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rugby femminile 

Martedì parte la stagione delle cussine. Poi faranno la Coppa Italia Seven

Dario Cavaliere

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ferrara. Assieme ai colleghi maschi, prenderà il via martedì negli impianti di via Gramicia la stagione in rosa del Cus Ferrara rugby. Sarà una stagione strana, la prima senza rugby a 15 dopo tanti anni. La scorsa estate al termine di una stagione tostissima nel girone Elìte della serie A 2020, poi sospesa a marzo per la pandemia, il gruppetto di atlete bolognesi in forza al Cus rientrò alla casa madre, qualcuna smise l’attività e un nutrito gruppo di atlete di Ferrara e Badia, per motivazioni varie si trasferì al Valsugana. Di fatto la squadra cussina sparì dai radar.

Dopo questi 12 mesi fatti a singhiozzo, la situazione non varia: c’è un gruppo di ragazze giovani che vogliono giocare, ma troppo acerbe e numericamente limitate per la serie A territoriale. Ecco che torna di attualità la Coppa Italia Seven, scenario in cui la femminile cussina fu protagonista nei primi anni della sua storia e primo step di rugby agonistico propedeutico all’ attività più strutturata. Ad allenare le ragazze potrebbe essere Nicola Cavicchi, uno dei prodotti più interessanti a livello tecnico di casa Cus. L’esperienza in Coppa Italia pare essere la strada migliore per questo gruppetto su cui dovrà giocoforza poggiarsi una opera di reclutamento per rinforzare l’organico, un po’ come successe nel 2010, agli albori del rugby in rosa a Ferrara. In un primo tempo si era ipotizzato di far tutorare il gruppo da realtà vicine, in modo da consentire oltre alla attività seven quella a quindici a chi dimostrasse volontà e capacità.

Il tutoraggio sta nel fatto che le società iscritte alle competizioni regionali possono stipulare accordi tecnico-sportivi con le società che partecipano al campionato di Serie A. In forza di tali quest’ultima assume la veste di Tutor e le giocatrici tesserate con la società tutorata, potranno giocare con la società Tutor e non viceversa. Queste ipotesi (Colorno e Bologna) sono tramontate quasi subito per motivazioni diverse, delineando sempre più uno scenario di attività in autonomia.

Dario Cavaliere

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