Clotet vuole una Spal che vada al massimo «Per provare a sfruttare i loro punti deboli»
Il mister: cercheremo di comandare le operazioni, Pisa leggermente favorito ma ho massima fiducia nella mia squadra «Obiettivo salvezza tranquilla possibile solo grazie agli ultimi innesti. Mancosu è fortissimo e offre variabili tattiche»
l’intervista
Pep Clotet non è solito sedersi stando fermo sulla propria panchina durante lo svolgimento di un match della sua Spal. Poco importa, quindi, sapere se quella “ospiti” dell’Arena Garibaldi sarà più o meno comoda e confortevole: l’allenatore è stato fermato dalla squalifica a tempo comminatagli dopo Benevento. La Spal ha presentato ricorso per tentare di eliminare il provvedimento emanato dal giudice sportivo. Tentativo respinto venerdì, sia per Clotet che per il suo vice Xavi Bernal. Entrambi a Pisa saranno costretti a comunicare dalla tribuna: il ponte tra mister e giocatori sarà affidato al collaboratore Alberto Escobar Fornier, ma risulterà fondamentale anche la figura di Giorgio Zamuner (lì a fianco e non sugli spalti in compagnia di Tarantino e De Franceschi).
«Purtroppo – dice Clotet – è arrivato questo provvedimento definitivo. Normalmente quando ci sono delle espulsioni giuste e meritate ritengo sia corretto aver confermata una squalifica. Ma in questo caso si è trattato di un errore perché quello che è successo a Benevento non era meritevole di tutto ciò. Mi dispiace davvero molto, ma accettiamo anche questa cosa senza alcun problema. Anche perché la cosa più importante non sono io ma il fatto che la squadra si mostri concentrata, matura e che abbia la giusta mentalità per la partita. Il precampionato non è stato facile per i tanti noti motivi. L’arrivo di Tacopina si è rivelato subito molto importante perché ha permesso l’arrivo di calciatori che sono andati a coprire alcuni ruoli dove erano necessari interventi».
A proposito del presidente: Tacopina stesso ha dichiarato che Clotet potrà essere l’Alex Ferguson della Spal…
«Venendo dall’Inghilterra direi che questa cosa è un po’ forte (ride; ndr). Seriamente parlando dico che tutto ciò mi trasmette molta responsabilità. Sento di dover ripagare la tanta fiducia che mi viene data. Ho un ottimo rapporto col presidente, con tutte le persone a lui vicine e con i collaboratori sportivi della società. Tutti sappiamo che la stagione non sarà assolutamente semplice ma nella nostra testa abbiamo molto chiari i passi che vogliamo fare per crescere».
Come sta la squadra e nello specifico come ha trovato i nuovi arrivati?
«Tutta la rosa è a disposizione, compresi gli ultimi ufficializzati che ho visto già ben integrati nonostante i soli due allenamenti fatti. Li porteremo con noi poi vedremo il da farsi. Sono in buone condizione fisiche tutti, compreso Capradossi che però a differenza di Tripaldelli e Mancosu non ha giocato gare amichevoli ».
Quella di Pisa sarà una partita con alta intensità?
«Sì, penso vedremo due squadre che cercheranno di vincere e di comandare le operazioni di manovra e palleggio. Il Pisa è più forte dell’anno scorso per via del buon mercato fatto. Quando gioca in casa si trova a proprio agio. Abbiamo visto le sue ultime partite, usa due moduli differenti e ci siamo preparati per entrambi. Per il resto proveremo ad andare al massimo provando a sfruttare i punti deboli del Pisa. È leggermente favorito, ma ho massima fiducia nella mia squadra».
Gli ultimi arrivi di mercato alzano l’asticella dell’obiettivo finale?
«Quando parliamo di provare a raggiungere una salvezza tranquilla possiamo farlo solo grazie agli ultimi innesti. Senza questi sarebbe stato difficile realizzarla facilmente. Posto che bisogna sempre stare concentrati in questo campionato: se ci si rilassa, si corrono dei pericoli seri e ciò vale per tutti. Ho visto le classiche tabelle di partenza del campionato ed è evidente che le squadre accreditate per i playoff siano quelle che erano già forti e che hanno fatto molto nel calciomercato. La Spal proverà a fare tre punti ogni settimana, senza mai mollare. È la via giusta per far crescere una squadra e generare valore».
Nell’ultima settimana di calciomercato si aspetta ulteriori arrivi?
«La società sta continuando a lavorare in alcuni ruoli dove siamo carenti e penso che qualcuno potrà ulteriormente arrivare».
L’arrivo di Mancosu potrà darle diverse possibilità per il reparto offensivo?
«Stiamo parlando di uno dei più forti trequartisti del campionato. A Benevento abbiamo giocato con il 4-2-3-1 e credo che per lui questo sistema possa essere comodo. Però esistono altre variabili. Lo vedo come centrocampista votato all’attacco. Generalmente mi piace averne uno che pensa in chiave difesa e all’uscita di palla, uno che si dedica al sostegno dell’attacco come può essere lui e uno diciamo “box to box” che fa entrambe le fasi allo stesso modo».
Alessio Duatti
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