La B e una scala di valori ancora difficile da stabilire
la situazione
Dopo il prologo di venerdì con il match inaugurale tra Frosinone e Parma (terminato con un rocambolesco 2-2 che ha visto i laziali raggiungere il pareggio al 90’ complice un errore di Buffon), la prima giornata del campionato di serie B è andata e andrà avanti a singhiozzo. Come sempre, ovvio. Due partite ieri, oggi tutte quelle restanti. Una griglia? Una scala di valori? Favoritissime, favorite e pericolanti?
Presto, ancora molto presto per sbilanciarsi. Intanto perché un’idea più precisa ce la si potrà fare solo dopo la seconda di campionato, dopo la chiusura del mercato che abbassa finalmente la saracinesca il 31, e dopo la prima immediata sosta della stagione. Dal terzo turno si avrà una visione più veritiera dell’intero lotto delle partecipanti. Di sicuro si annuncia un campionato molto competitivo, nel senso che ci sarà parecchia... competizione. Intesa come equilibrio, a priori di più rispetto all’ultima stagione.
Non sarà un’A2, questa è formula stereotipata, una cavolata che si ripete regolarmente. La B è la B ed il divario con la serie A resta enorme, a tutti i livelli.
La Spal non parte tra le favorite, e nemmeno tra le outsider, questo è assodato. Dovrà pensare a mettersi al riparo, a non soffrire, ad evitare brutte sorprese. Perché ora come ora si fatica a trovare quattro formazioni teoricamente tutte inferiori a quella biancazzurra. Chi potrebbe esserci? Si pensava al Pordenone, al ripescato Cosenza, all’Alessandria, alle neo-promosse in genere, ma visti gli ultimi movimenti di mercato di tutte quante è palese che proprio tutte hanno inserito rinforzi importanti. E basta guardare ai (notevoli) movimenti in attacco di Como e della stessa Ternana per rendersi conto che ci sarà parecchio da pedalare.
Per fortuna gli ultimi innesti hanno elevato il livello tecnico della Spal, come quello di esperienza, ma i nuovi vanno portati a regime e poi bisognerà inserire i presumibili ulteriori colpi di mercato. L’importante è che si sia fatto e si faccia qualcosa di rilievo. Per non patire, appunto. In una stagione in cui anche il milionario Parma non appare al di sopra del lotto.
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