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La Ovest carica la squadra prima della partenza per Pisa

Alessio Duatti
La Ovest carica la squadra prima della partenza per Pisa

Gli Ultras non andranno allo stadio: «Rammaricati, ma non ci sono le condizioni»

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ferrara. Nel bel mezzo del pomeriggio di ieri, il grande cuore pulsante del tifo biancazzurro si è recato dietro la Curva Est del “Paolo Mazza” (la classica zona dedicata al parcheggio degli automezzi) per salutare, incitare e caricare la squadra in partenza per la prima trasferta di campionato con destinazione finale Pisa.

Un bellissimo gesto, quello proposto e organizzato dagli ultras della Ovest, che hanno così voluto trasmettere tutto il proprio calore a mister Clotet e alla truppa spallina che si saranno di certo rifatti gli occhi nell’ammirare da vicino il meraviglioso folklore a chiare tinte biancazzurre. All’Arena Garibaldi di Pisa saranno presenti alcuni Spal Clubs provinciali con il Coordinamento che ha organizzato un pullman per affrontare la trasferta. Dal canto proprio gli ultras non parteciperanno all’evento di stasera poiché – come si legge nel loro ultimo comunicato ufficiale – «non ci sono le condizioni perché la Ovest torni a tifare dentro lo stadio».

Naturalmente la motivazione è stata spiegata nei minimi dettagli: «È con grande rammarico – sottolineano i tifosi nella nota diffusa via social – che ancora una volta, come già espresso in più occasioni nel corso di queste due stagioni che ci hanno visto assenti, dobbiamo comunicare che non entreremo allo stadio per tifare. Il contingentamento non ci permetterebbe di esprimerci nel tifo e comporterebbe anche che una parte di tifosi, non trovando il biglietto, resterebbe esclusa, soprattutto ora dopo l’ennesimo sequestro a orologeria di due settori dello stadio».

Dopo il chiaro riferimento casalingo, l’approfondimento della questione passa poi anche al tema legato ai match della Spal fuori Ferrara: «Per quanto invece riguarda le trasferte – scrivono i ragazzi della Ovest – c'è ancora grande caos dovuto alle circolari che le questure stanno diramando nelle varie città in cui ci si deve recare. A seconda della città in cui giocheremo, ogni volta incontreremo regole diverse: ad esempio niente bandiere e niente sciarpe a Ferrara, in altre città anche niente striscioni, niente tamburi o qualsiasi altro strumento del tifo. Senza giri di parole, il problema più grande di muoversi secondo questa modalità, è esporre il gruppo portante della Ovest a una pioggia di diffide che in questo momento storico sarebbero per noi insostenibili».

Insomma, al momento la scelta è questa, ma la Curva continuerà ad aggiornarsi al proprio interno per capire il da farsi nel caso di possibile mutamento degli scenari attuali: «Vogliamo però rimanere vigili e flessibili nella modalità di azione avendo sempre un confronto con tutte le realtà della Ovest, motivo per cui, da martedì, cominceremo di nuovo le riunioni della Curva aperte a tutti dove anche questo argomento sarà importante tema di discussione».

Infine, un pensiero rivolto al nuovo corso targato Joe Tacopina: «Cogliamo l'occasione – chiudono gli ultras – per augurare buon lavoro alla società appena insediata. Siamo sicuri che se ci saranno rispetto reciproco e comunione di intenti potremo ricreare in città quella sinergia che tante soddisfazioni ci ha dato nel recente passato».

Alessio Duatti

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