Masi Torello in costruzione ma interessante
Mister Biagini dopo l’amichevole con la Comacchiese: «Segnali incoraggianti, prioritario sistemare l’equilibrio tattico»
MASI TORELLO. Sabato pomeriggio il Masi Torello Voghiera ha disputato il primo allenamento congiunto (che poi è quello che una volta si chiamava amichevole estiva, ma tempi, leggi e regolamenti cambiano...) con la Comacchiese, chiuso sul 2-0.
Una buona prova, anche perché la Comacchiese non è per nulla una brutta squadra e gioca un calcio veramente buono.
dichiarazioni
«Il risultato - ci dice mister Marco Biagini - non è fondamentale. Quello che volevo vedere, e che in parte ho visto, è l'applicazione in campo di quanto detto e poi provato in allenamento. Ho visto buone cose, altre meno, ma è ovvio che in questo momento della preparazione e con questo caldo non si possa vedere tutto e subito. Cercavo una serie di conferme per gli uomini di esperienza, e mi aspettavo di vedere qualcosa di buono da parte dei giovani. E devo dire che le indicazioni sono state incoraggianti, nel senso che i ragazzi, tutti, hanno cercato di mettere in campo le nuove idee. Onestamente, ho cercato di vedere determinate situazioni, e quindi non ho inserito troppi fuori quota nel primo tempo. Sarà quindi necessario crescere, e lavorare per farlo, nell'ambito di un programma ed un progetto. Una volta sistemato l'equilibrio tattico di squadra, e organizzato il gioco, sarà poi possibile proporre anche una adeguata quota di giovani. Ora si tratta di andare avanti, lavorare, assimilare i giusti movimenti. Non sarà un campionato facile, lo sappiamo, e quindi si tratta di arrivare pronti al momento giusto, senza cercare scorciatoie».
indicazioni
In effetti, il Masi visto con la Comacchiese ha mostrato delle situazioni interessanti. Per esempio, non è dispiaciuto per nulla il solido centrale Marcolini, al momento in prova, elemento fisicamente e tecnicamente evoluto (con alle spalle molta serie D, anche alla Spal), che promette, se le cose andranno bene, di costituire una coppia centrale ai limiti del lussuoso con Franceschini.
Poi il centrocampo a rombo, con quattro giocatori come Gessoni, vertice basso, Fregnani, vertice alto, Merighi e Guerzoni larghi. Tra l'altro, un sistema di gioco che permette anche di inserire giocatori in ruoli diversi, a seconda di quanto si vuole ottenere. Ed appare interessante lo spostamento in avanti di Gherlinzoni, che non è partito largo e quasi arretrato ma ha giostrato da punta vera, con movimenti interessanti.
È un Masi Torello Voghiera in costruzione, ovviamente, ma il cantiere appare interessante. Poi, ovviamente, si tratterà di vedere il valore della avversarie, ma la strada fatta di consapevolezza dei propri mezzi e lavoro, sembra essere quella giusta.
Alessandro Bassi
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