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il neo-acquisto 

Si sono già visti lampi di Mancosu Il trequartista potrà solo migliorare

Alessio Duatti

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ferrara. Quando è spalle alla porta non la butta mai via, quando la palla è “scoperta”, invece, verticalizza che è un piacere.

BIGLIETTO DA VISITA

I primi assaggi biancazzurri di Marco Mancosu lasciano un buon sapore nella bocca degli appassionati di Spal. La fettona di secondo tempo che Clotet ha concesso al fantasista sardo (1988) è stata di buon auspicio per il futuro. Il tutto al netto di una condizione fisica che con il passare delle settimane potrà soltanto migliorare. Perché al momento è questo il grande scoglio spallino generale e in particolare per quanto concerne gli ultimi arrivati. Il calo globale nella ripresa pisana è piuttosto emblematico. Con l’unica vera occasione da gol portata proprio da un gran tiro del nuovo numero 8 spallino, sul quale Nicolas ha mostrato tutta la sua esperienza nell’anticipare la traiettoria e deviare la sfera prima che finisse nell’angolino basso per fissare l’1-1.

AL CENTRO

Mancosu non lo si è di certo scoperto l’altra sera: come ha già rimarcato Clotet, si tratta di uno dei trequartisti o forse del trequartista più forte del campionato. Ed ecco perché già da più di una settimana il tecnico catalano sta tentando di vestire la sua Spal con un modulo specifico (4-2-3-1) per esaltarne le caratteristiche. Qui Mancosu dà il meglio di sé, soprattutto se gli esterni d’attacco riescono a offrirgli soluzioni si sbocco avvicinandosi alla prima punta o lavorando bene negli spazi laterali. Basta muoversi, dettare passaggi, e questi arrivano via terra o con tocchi morbidi e calibrati. Il “tu” che dà al pallone Mancosu è uno di quelli più confidenziali che ci possano essere: praticamente come quando si saluta un caro amico. Insomma, in attesa della condizione fisica, il vero colpo dell’estate spallina targato Joe Tacopina ha già fatto capire che la sua esperienza a Ferrara non sarà soltanto una seconda scelta dopo il non semplice addio al Lecce.

LA SFIDA

La firma di un contratto fino al giugno 2023 è inchiostro di volontà nel far bene con i colori della Spal, affrontati da avversario negli ultimi anni con annessi gol siglati dagli undici metri. Perché pur avendone sbagliato qualcuno in maniera pesante per la posta in palio, Mancosu è un specialista del settore e se già contro il Pordenone vi sarà una possibilità non esiterà a prendersi il pallone per posizionarlo sul dischetto. Nei prossimi giorni il calciatore sarà presentato ufficialmente ed esprimerà i pensieri di chi si è mostrato grande dentro e fuori dal campo, anche nei momenti più duri come durante la lotta contro la malattia scacciata nella scorsa primavera. Mancosu di certo non tornerà sul suo addio al Lecce, perché la macchina delle polemiche non gli piace. Nei giorni scorsi ha salutato i tifosi salentini con un post ad alto tasso d’intelligenza per far calare il sipario su una bellissima storia. E lo striscione della curva giallorossa “noi vogliamo 11 Mancosu” testimonia la grandezza del loro ex capitano.

Alessio Duatti

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