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Pat Carroll pronto a far decollare i biancazzurri

Alessio Duatti

Il partner di Tacopina ci crede: «Ci sono margini di crescita» E intanto presentati ieri i giovani Coccolo e D’Orazio

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ferrara. A livello di stazza fisica, Patrick Carroll è letteralmente impressionante: tant’è che negli Usa ha giocato per diversi anni nel “religioso” basket. Pur essendo alla sua prima avventura (imprenditoriale), il mondo del soccer - così come lo chiamano oltreoceano - l’ha sempre affascinato. In primis per l’innamoramento verso il pallone dei suoi tre figli, poi per la passione e l’attenzione generale che la gente mostra per questo sport.

florida

Quarantuno anni compiuti, da Tampa Bay (Florida), diciassette vissuti da assoluto top business man nel mercato immobiliare (la sede operativa della sua azienda è ad Atlanta), Carroll è in il principal partner di Joe Tacopina. Nonché amico fraterno. «Ci sono stati tanti fattori che mi hanno convinto a intraprendere quest’avventura - spiega a chiare lettere lo stesso Carroll -, penso che qui alla Spal ci siano grandi margini di crescita per la società sia a livello d’immagine che di investimenti attorno a essa».

«In questi giorni a Ferrara ho percepito tanto entusiasmo da parte della gente per il calcio. Joe - chiude - è un amico che stimo e rispetto per tutto ciò che fa».

Lo stesso Tacopina ha confermato il grande feeling tra i due, definendo Carroll come «partner perfetto». Non sono mancati chiari riferimenti a progetti di estrema importanza come la nota idea della Spal Academy.

presentazione

Intanto, nella giornata di ieri, sono arrivate anche le parole di due dei giovani nuovi calciatori del gruppo biancazzurro: vale a dire Luca Coccolo (1998) e Ludovico D’Orazio (2000). Il primo ha già giocato da titolare entrambe le partite ufficiali contro Benevento e Pisa, mentre il più giovane ha sempre trovato qualche minuto di tempo effettivo entrando dalla panchina di Clotet. Le due presentazioni in questione sono state come sempre introdotte da Massimo Tarantino e Giorgio Zamuner, speranzosi di veder ripagata la fiducia data alle loro scelte.

«Ho assaggiato la B lo scorso anno - spiega Coccolo -, in questa categoria le partite sono equilibrate e tutte decise da dettagli. Credo che la Spal abbia le caratteristiche per poter far bene. Il mister? Ci fa spingere molto. La sua idea di calcio è quella di tenere il pallone e di recuperarlo prima possibile». Il numero 33, cresciuto con la maglia bianconera della Juve (il paragone con Chiellini è noto) ha chiuso sostenendo che «la difesa spallina è forte e composta da un bel mix tra giocatori giovani ed esperti».

nascita

D’Orazio (esterno alto d’attacco) ha preso la maglia 97, per via dell’anno di nascita del fratello: «Il campionato scorso in quel di Salò mi è servito molto. Ora proverò a cogliere quest’opportunità per crescere ulteriormente ed essere più cattivo e costante in tutti i 90 minuti mettendo al servizio della squadra le mie qualità. Le prime uscite della Spal? Secondo me abbiamo fatto grandi prestazioni, a mio avviso il team è forte e il mister sa cosa vuole». D’Orazio è sembrato un ragazzo affamato e ambizioso: «Come tutti i giovani - conclude - il mio obiettivo è quello di arrivare in serie A facendo un gradino alla volta nel percorso. Con il sogno di poter arrivare a giocare anche in Nazionale».

Alessio Duatti

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