Clotet chiede un po’ di pazienza «Calma, siamo ancora in ritardo»
Il trainer della formazione biancazzurra presenta la gara Con qualche riflessione legata anche alle trattative in chiusura
sala stampa
Al rientro dalla squalifica, col timone del suo veliero biancazzurro ben stretto tra le mani. Pep Clotet cerca indicazioni consistenti nell’insidiosa partita contro il Pordenone. Tradotte in identità, crescita collettiva e ovviamente punti utili a sbloccare anche il discorso classifica. Per l’allenatore catalano quella di stasera sarà la prima ufficiale in campionato Sulla panchina (di casa) della Spal.
«La partita – dice il tecnico – è stata preparata con la massima concentrazione pensando esclusivamente al campo. Il nostro precampionato per via delle varie e note situazioni non è stato semplice. Siamo coscienti di essere un po’ in ritardo, ci vorrà sicuramente un po’ di tempo per amalgamare la squadra; ma la nuova proprietà ci sta dando una grandissima mano con gli arrivi di nuovi calciatori».
Poi nello specifico sul match con i ramarri: «Sarà una gara importante a prescindere dal fatto che entrambe veniamo da una sconfitta. Sappiamo di aver fatto un gran lavoro a livello mentale, penso che si potrà fare un ulteriore passo avanti. Proveremo a far male all’avversario attraverso un calcio intenso, con concentrazione e voglia di vincere per tutti i novanta minuti».
«Il Pordenone? Si tratta di un avversario pericoloso - spiega Clotet -; abbiamo visto le loro ultime due partite con Spezia e Perugia. Giocano bene, sono veloci, hanno fisicità davanti e non si prendono particolari rischi. Non sarà facile giocare e controllare la partita contro di loro».
Clotet ha confermato la non convocazione di Di Francesco su richiesta della società per via dell’imminente partenza dello stesso, escludendo al momento altre situazioni simili legate ai giocatori che potrebbero uscire da qui a martedì. E sul giovane Abou: «Non lo conoscevo. Credo che la Spal per lui sarà un’occasione di crescita. Dovrà adattarsi alla maggiore intensità e alla competitività che c’è qui nel nostro campionato. Si è già messo a disposizione, penso che nei suoi confronti non ci vorranno pressioni».
In maniera intelligente il mister darà spazio anche oggi al 4-2-3-1 con vista lavorativa durante la sosta al 4-3-1-2, nel caso d’arrivo di una punta forte: «Le partenze di due giocatori importanti come Strefezza e Di Francesco penso vadano compensate con altrettanti ingressi. Il primo è stato quello di Mancosu, un giocatore di livello per il nostro attacco. Ora valuteremo le possibilità di sostituire Di Francesco prima della chiusura. Ovviamente mi farebbe piacere, se non ci sarà modo proveremo comunque ad avere una mentalità giusta al netto del modulo tattico che perlomeno tra difesa e centrocampo non cambierà».
A.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google