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IL KO INTERNO 

Juve, la prima volta senza Ronaldo è una sconfitta con una matricola

Juve, la prima volta senza Ronaldo è una sconfitta con una matricola

Chiesa illude con le sue sfuriate, ma l’Empoli passa in vantaggio con Mancuso Allegri prova con un assetto più offensivo, ma non arriva nemmeno il pareggio

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TORINO. La prima del dopo-Ronaldo è un flop per la Juve, che cede allo Stadium alla matricola Empoli.

Le sfuriate iniziali di un Chiesa indemoniato non bastano alla Juventus per trovare la via della rete. L’esterno si mette in luce già al 4’, lanciato in campo aperto da Alex Sandro: il figlio d’arte piomba come un fulmine nell’area ospite, ma la sua conclusione è deviata in angolo da Vicario. Passano sei minuti e i brividi corrono lungo la schiena di mister Allegri. La retroguardia di casa trema, dopo aver perso palla, e Szczezny è costretto a rimediare in scivolata per anticipare Bandinelli al limite dell’area. Ci riprova Chiesa a lasciare il segno, stavolta partendo dalla propria metà campo: salta due avversari come birilli in velocità, poi scaglia la sfera incrociando con il destro a fil di palo: Vicario si salva ancora in corner, producendosi in un mezzo miracolo. Per l’ennesima volta il detto “gol sbagliato, gol subito” trova conferma. A sorpresa, infatti, è proprio la matricola Empoli a passare in vantaggio a metà tempo, per quanto in maniera un po’ fortunosa. Ma cercata: Bajrami serve Bandinelli sulla fascia sinistra, cross in mezzo per Cutrone, che in avvitamento calcia e, anziché la porta, trova Mancuso, che ribadisce in rete senza difficoltà. I bianconeri accusano il colpo, cercano la reazione, ma l’Empoli tampona, anche in maniera ruvida: arrivano i cartellini gialli, ma non la rete del pareggio bianconera. Mister Allegri si avvia nello spogliatoio diviso fra rabbia, discorsi da fare, contromosse da decidere.

E la prima mossa arriva al rientro in campo: Morata al posto di McKennie, ossia dentro una punta vera. La seconda, dopo 10’, è Bernardeschi per Rabiot. Empoli sempre ruvido, ma impenetrabile. Seguono le mosse Locatelli per Bentancur e Kulusevski per uno stremato Chiesa, quando siamo ben oltre l’ora di gioco e i bianconeri non trovano la via del gol. Sono proprio i nuovi entrati a costruire la più ghiotta (o l’unica) occasione per il pareggio: lo svedese mette un filtrante teso in area per l’ex Sassuolo, che entra in scivolata e manda a lato di un niente. Andreazzoli risponde togliendo l’autore del gol e mettendo un attaccante fresco, Pinamonti. L’ultimo, disperato tentativo di Allegri è De Sciglio per Cuadrado, sperando di avere spinta fresca sulla fascia, quando mancano 8’ più recupero al triplice fischio, ma il collega sulla panca dei toscani ha già pensato a coprirsi di più.



Il turno (2ª d’andata)



Così venerdì: Udinese-Venezia 3-0; Verona-Inter 1-3.



Così ieri: Lazio-Spezia 6-1, Atalanta-Bologna 0-0, Fiorentina-Torino 2-1, Juventus-Empoli 0-1.



Così oggi: Genoa-Napoli (18.30), Sassuolo-Sampdoria (18.30), Salernitana-Roma (20.45), Milan-Cagliari (20.45).



Classifica: Lazio *6, Inter *6, Atalanta *4, Udinese *4, Bologna *4, Roma 3, Napoli 3, Sassuolo 3, Milan 3, Empoli *3, Fiorentina *3, Spezia *1, Cagliari 1, Juventus *1, Salernitana 0, Sampdoria 0, Genoa 0, Torino *0, Verona *0, Venezia *0 (* una partita in più).

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