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Gioco, gol, incontro La Spal fa festa davanti ai tifosi

Paolo Negri
Gioco, gol, incontro La Spal fa festa davanti ai tifosi

2.537 spettatori in un “Mazza” a capienza ridottissima ma riaperto al pubblico Grande prova della squadra di Clotet che merita al di là di sfruttare l’uomo in più

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Paolo Negri

ferrara. Seconda di campionato, prima in casa. E davanti al pubblico, per poco che fosse (per cause di forza maggiore): 2.537 gli innamorati sugli spalti. La Spal made in Usa ieri sera ospitava il Pordenone per battezzare la serie B 2021/2022 anche al “Mazza”. Dopo l’esordio con sconfitta a Pisa, serviva - o era auspicabile - la vittoria. Ed è puntualmente arrivata. Ampia e con pieno merito, dettata non solo dalla subitanea superiorità numerica ma giustificata dalla capacità di fare gioco e produrre occasioni al di là dell’handicap avversario.

Mister Clotet, senza l’appena ceduto Di Francesco, e non potendo ancora contare sui vari Pomini, Celia, Abou, Zuculini, Crociata e Piscopo (l’ultima infornata di nuovi acquisti), propone la Spal con un 4-2-3-1 “puro” che vede Mancosu al debutto dal 1’ (a Pisa era subentrato) e D’Orazio sostituto testuale di Di Francesco. L’altra novità è l’esordio di Capradossi - una settimana fa in panchina, era appena arrivato - al centro della difesa al posto di Coccolo.

Avvio sprint della Spal, con ritmo e fraseggio verticale. Una ventina di secondi e biancazzurri già al tiro con D’Orazio, dopo imperiosa folata di Seck. Al 4’ delizioso invito di Mancosu per Colombo che esplode il sinistro esaltando il volo di Perisan: palla in angolo. La Spal insiste, al Pordenone gira la testa e Camporese non trova di meglio che entrare a gamba alta e tesa sul costato di D’Orazio: rosso diretto, al 14’. La conseguente punizione di Viviani fa sobbalzare il popolo. I “ramarri” si dispongono col 4-3-2 ma cedono subito. Mancosu dribbla Folorunsho rientrando sul sinistro, scaricandolo dai 16 metri: Petriccione tocca e la palla s’infila in rete. Il Pordenone toglie il “povero” Pellegrini per il difensore Stefani e si mette col 4-4-1, epperò concedendo subito la palla del raddoppio, non sfruttata dal talentuoso ma emozionato D’Orazio che accartoccia il destro. La Spal gioca molto bene, va dentro con scambi veloci, a un tocco. Gli è che al 30’ Seck si mangia l’immangiabile a tu per tu con Perisan. Il senegalese s’incacchia perché sa di essere stato troppo molle, così un attimo dopo chiude di potenza ma ancora Perisan dice no. È comunque un monologo spallino, esaltato dalla meraviglia di Colombo che rientra su Falasco ed arabesca un sinistro a girare nel “sette” opposto: Lorenzo, il Magnifico. Ed è 2-0. Prima del tris allo scadere con ancata di Capradossi da parabola da fermo di Viviani. Spal al riposo tra meritatissimi applausi ed il tonitruante “vi vogliamo così” che si leva alto.

Nella ripresa Spal in totale controllo e prossima al poker con sberlone di Colombo che strappa il battimani financo al “feroce” Clotet. Tripaldelli chiede il rigore. D’Orazio sfiora il palo. Poi si festeggia la quarta rete, opera del migliore in campo, quel Viviani che suggella la sua fantastica prova con un secco destro dal limite. E la “quinta” la suona il subentrato Latte Lath. Recita riuscita. Con l’auspicio che tale massiccia dose di autostima, la chiusura del mercato e due settimane di lavoro siano presupposto per una crescita preludio a un campionato tranquillo. O di soddisfazioni.

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