Mancini: «Operazione Qatar e non ci saranno distrazioni»
Azzurri in campo contro Bulgaria, Svizzera e Lituania. Il ct: «Abbiamo reso felice un paese intero, un grande orgoglio. E Jorginho meriterebbe il Pallone d’Oro»
firenze. «Abbiamo vinto l’Europeo e abbiamo fatto felici noi stessi e soprattutto 60 milioni d’italiani, ci ha reso orgogliosi aver dato felicità a queste persone, dal bambino di 3-4 anni alla persona di 80-85. Tutti sono felici per quanto abbiamo fatto, anche chi non seguiva il calcio». Roberto Mancini, ct della nazionale, ha esordito così rientrando a Coverciano da Campione d’Europa. Per l’Italia ora sono in programma tre gare di qualificazione del girone C ai Mondiali di Qatar 2022, contro Bulgaria (Firenze, 2 settembre alle 20.45), Svizzera (Basilea, 5 settembre alle 20.45) e Lituania (Reggio Emilia, 8 settembre alle 20.45). Con gli azzurri a punteggio pieno nel raggruppamento in virtù delle tre vittorie raccolte a marzo. «Non credo – afferma Mancini – che i ragazzi possano anche inconsciamente sottovalutare questi impegni. All’Europeo hanno infatti dimostrato di sapere che per vincere bisogna sempre essere concentrati al massimo».
Ha aggiunto il commissario tecnico: «Possiamo migliorare in questi 14 mesi che vanno da qua al Mondiale. Prima però dobbiamo affrontare cinque partite di qualificazione. Il primo obiettivo è raggiungere il pass per il Qatar, poi penseremo alla fase finale e a prepararci bene». E a chi gli chiede se il successo ottenuto attraverso il bel gioco lo abbia reso un modello da seguire per gli altri tecnici, replica: «Magari fosse così, ma non lo è».
Secondo Mancini, «uno deve giocare per divertire e divertirsi, ma si può vincere anche in altri modi. Ci sono state altre vittorie importantissime con squadre che hanno giocato in maniera diversa. Ci vuole sempre un buon gruppo, affiatato, con qualità enormi, poi ogni allenatore pensa di giocare a modo suo, con le sue idee».
«I giocatori – ha dichiarato il ct – che sono andati via dall’Italia (Lukaku e Cristiano Ronaldo) sono stati presi da squadre che economicamente sono più forti, ma erano venuti qui per riaffermarsi. Questo vuol dire che il nostro campionato non è così scadente, poi è chiaro che è un peccato perderli, perché i giovani guardando ai campioni migliorano sempre. Credo ci siano giovani italiani che possono avere grande futuro nei club e in nazionale. Donnarumma non sta giocando? È solo perché è arrivato un po’ in ritardo rispetto agli altri giocatori del Psg».
Sulle convocazioni di Kean e Scamacca, Mancini ha detto: «Kean l’abbiamo lasciato a casa prima dell’Europeo con grande dispiacere, ma dicendogli che sarebbe tornato. Deve giocare bene e comportarsi da professionista. Scamacca ha fatto tutta la trafila nelle nazionali giovanili, volevamo portarlo prima per conoscerlo meglio, ma non c’è stata la possibilità anche perché era in Under 21. Ha caratteristiche diverse dagli altri attaccanti e in futuro potrebbe esserci molto utile». Il commissario tecnico riabbraccia poi Nicolò Zaniolo, ma perde Lazzari, annunciando la possibile convocazione di Calabria del Milan.
Sulla candidatura di Jorginho al Pallone d’Oro: «Ha vinto tutto, lo meriterebbe».
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