La Nuova Ferrara

Sport

Il Monza fa... Favilli Dream team brianzolo atteso subito al Mazza Rastelli al Pordenone

Alessio Duatti
Il Monza fa... Favilli Dream team brianzolo atteso subito al Mazza Rastelli al Pordenone

Al termine delle trattative estive ecco come si presentano le rivali Per i biancazzurri concorrenza dura e gran sfida alla ripresa 

4 MINUTI DI LETTURA





l’analisi

Due giornate giocate, il romanzo del calciomercato terminato da qualche ora e la sosta in corso. Nonché momento utile per porre ordine sul campionato cadetto. Con le rivali della Spal che nella giornata di ieri hanno chiuso i propri armadi, inserendo i propri capi – più o meno firmati – in vista dell’autunno di B. Sarà un campionato avvincente. E un po’ lo si è anche già visto. Soltanto poche squadre sono candidate per la lotta salvezza, mentre il gruppone di mezzo sarà ampiamente folto (la Spal è qui inserita) nella speranza di accomodarsi in qualche casella playoff, sognando magari il grande sgarbo alle “big”. Che, sulla carta, sono le tre retrocesse dalla massima serie e le due società che a livello economico hanno sicuramente maggiore potenza rispetto alle altre: vale a dire Monza e Parma.

ZONA ATTICO

Il “Condor” Galliani ha regalato a mister Stroppa l’attaccante Favilli. La squadra brianzola, alla ripresa delle ostilità, sarà di scena proprio al “Mazza” di Ferrara in un match che si preannuncia tiratissimo (ci sarà anche l’ex Valoti). Dicevamo del Parma, squadra che ha palesemente voluto affidarsi all’esperienza di tanti giocatori navigati per tornare subito al piano di sopra. A partire da Buffon, passando poi per Schiattarella, Vazquez e Danilo (svincolato dal Bologna). In avanti c’è Tutino, uno che a Salerno si era conquistato la A da assoluto protagonista. Il Crotone – oltre a Simy – ha “perso” Messias, accasatosi al Milan di Maldini e Massara proprio all’ultima curva. La squadra calabrese è comunque solida e ha scelto di ripartire dalla difesa con gli innesti di Mogos e Paz.

Tante sono state le uscite anche dal Benevento del neo tecnico Caserta, che comunque ha messo dentro elementi non banali come Paleari, Masciangelo, Acampora e Vogliacco. Nei piani alti, nonostante un avvio sul campo davvero brutto e soggetto già a tante critiche, ci sarà anche il Lecce di Baroni che tenterà di rifornire bomber Coda anche e soprattutto con i colpi degli esterni d’attacco, Strefezza e Di Mariano.

PUNTEGGI E SOGNI

Brescia, Cittadella, Pisa e Ascoli sono le uniche quattro squadre che fin qui hanno totalizzato i sei punti da 100% di remunerazione in classifica. Le rondinelle di Pippo Inzaghi hanno aumentato il proprio potenziale offensivo con il giovane Tramoni (in prestito dal Cagliari), con il sempreverde Palacio e con Bajic. Occhio anche ai colpi di Leris a centrocampo. Il Cittadella pur avendo venduto ben sette titolari dell’ultima (ennesima) meravigliosa stagione, ma soprattutto dopo il divorzio con lo storico allenatore Roberto Venturato, ha già ritrovato nuova linfa. L’ambiente attorno al Tombolato deve avere una magia particolare, oltre al beneficio collettivo di un aria priva di pressioni. Pisa e Ascoli, dal canto loro, hanno ripreso come avevano chiuso. Col piede premuto sull’acceleratore e con tanta personalità. D’Angelo e Sottil stanno semplicemente dando continuità di carattere, gioco e gruppo a due piazze che vibrano di sensazioni positive. A Pisa il giovane Lucca (2000, lo scorso anno in C a Palermo) ha deciso la seconda uscita casalinga con una doppietta, mentre ad Ascoli Saric e Dionisi hanno trascinato il “Picchio” a suon di gol e giocate. Quest’anno particolare attenzione andrà posta anche sulla Cremonese di Pecchia – altro progetto tecnico che prosegue -, con il trainer che dopo aver abbracciato gli ex spallini Okoli e Sernicola si gode gli ultimi arrivi di Di Carmine e Fagioli.

Il colpo Ricci ha rinvigorito anche l’ambiente del Frosinone. Dai ciociari c’è anche l’ottimo Canotto. La voglia di tornare a esser protagonisti, al di là della salvezza, è tanta. Le speranze non mancano nemmeno a Reggio Calabria (alla Reggina si è accasato Tumminello) dove l’esperienza di Galabinov, Hetemaj e Adjapong sarà di certo un tesoro. Il Vicenza della famiglia Rosso non è partito per nulla bene (zero punti), Di Carlo dovrà dare risposte immediate al rientro dalla pausa, ma Diaw e Proia sono due punti fermi che garantiranno sorrisi a lungo termine.

SI SALVI CHI PUO’

Dietro, la bagarre sarà fitta. La Ternana di Lucarelli è partita malissimo, ma la presenza davanti di Donnarumma potrà fornire numeri e gol utili. Il Como sembra essere una delle squadre messe meglio: Cerri ha impattato bene la stagione, Vignali dallo Spezia è un ultimo tesseramento di qualità. E chissà che la sola presenza sulle rive del lago e nel cuore del centro sportivo lariano di un certo Jack Wilshere non potrà caricare l’ambiente: l’ex Arsenal si allena ospite della squadra, non può essere tesserato per questioni di passaporto, ma è in Italia per attendere un’opportunità.

Alvini a Perugia vorrebbe evitare di retrocedere anche quest’anno: Carretta e Matos lo aiuteranno. Cosenza e Pordenone sono le due squadre che hanno peggio approcciato il torneo. I calabresi di Zaffaroni (ripescati dopo la vicenda Chievo) sono nettamente in ritardo, mentre il Pordenone ha già esonerato Paci dando una nuova opportunità all’ex Spal, Massimo Rastelli.

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google