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le Mosse ecosostenibili per i playoff

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Il mercato ecosostenibile della Spal ha trovato piena applicazione nell’ultimo giorno di mercato, ma una chiara accelerazione s’era registrata sul tachimetro dal post Ferragosto. Quando Tacopina è entrato con pieno titolo presidenziale nel mondo biancazzurro, mentre il braccio destro dirigenziale Tarantino stava già da giorni lavorando a stretto contatto con Zamuner e De Franceschi. Club nelle sabbie mobili durante la fase di passaggio azionario, abile nelle ultime due settimane e mezzo.

La società ha rinnovato, iniettando sangue nuovo nel progetto rivoluzionario dell’avvocato newyorkese. La Spal ha energia diversa, girando pagina e lasciando per strada alcune scorie degli ultimi due anni sportivamente difficili. Giocatori non più dentro il mondo biancazzurro, con aspettative e idee diverse. Con ingaggi elevati e rendimento basso. Un po’ alla volta hanno lasciato Di Francesco e Murgia, poi Missiroli. Prima era stata la volta di Berisha e Valoti. È nata una squadra dai costi più consoni alla categoria, probabilmente più affamata e di gamba. Un nucleo che sembra ben assemblato tra esperti e giovani, benché tecnicamente qualche lacuna ci sia e ovviamente non è possibile caricare di aspettative eccessive il lavoro di Pep Clotet.

Mancosu e Crociata sono sbarchi interessanti e perfetti per la B, davanti rimane sulla carta l’incognita maggiore con Piscopo e Melchiorri che comunque una mano la può dare. A sensazione il calcio ruggente e verticale di Clotet potrebbe trovare interpreti giusti, poi starà anche ai baby talenti crescere con personalità. Può essere una Spal in grado di creare feeling con la piazza, aiutata in questo dalla debordante personalità di Tacopina. Non chiediamogli il vertice, però una bella battaglia per i playoff è nelle corde. Musica maestro.

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