Bondoni ha riaperto le porte di casa «Al Cus possiamo essere protagonisti»
Motivi di lavoro riportano il trequarti in bianconero Qualità e leadership in squadra per giocarsi la promozione
ferrara. Pare proprio che l’anno sportivo del Cus Ferrara rugby sia nato con i migliori auspici. Ad un rinnovato entusiasmo, dettato dall’aver a disposizione un gruppo numeroso e qualitativo in vista del prossimo campionato di serie C (attualmente iscritte 16 squadre in Emilia Romagna teatro della prima fase territoriale) dove i ferraresi vogliono essere protagonisti, va ad aggiungersi ad un vero colpo di mercato.
parentesi
Il trequarti Lorenzo Bondoni rientrerà a Ferrara dagli Higlanders Formigine dopo una parentesi limitata nello svolgimento a causa della pandemia. Le sue doti tecniche sono note a tutti: nell’ultima stagione nella serie B veneta, in 20 presenze con il Cus, segnò qualcosa come 229 dei 358 punti totali dei ferraresi, pari al 64%. Dato edificante che lascia ben sperare su quello che Bondoni potrà fare in serie C, seppur alle prese con problematiche di ordine lavorativo.
«Attualmente il lavoro mi porta in giro per l’Italia - dice Lorenzo - e non mi dà la possibilità di allenarmi con la frequenza e l’impegno dovuti ad un contratto per la serie B a Formigine. Mi dispiace perché con me sono stati eccezionali e sento di non averli ripagati a dovere: sono in debito. Magari un domani – a condizioni diverse - mi sdebiterò. A Ferrara, senza un ulteriore spostamento per gli allenamenti, è diverso. Posso allenarmi con maggior frequenza. Ho parlato con il tecnico Dardani, che è ovviamente contento. Anche se ci sono degli impedimenti dettati dal lavoro, col Cus posso allenarmi più facilmente. E poi, se dopo 10 anni a Ferrara, con gli Higlanders era una esperienza nuova, Ferrara è casa mia».
futuro
«Il prossimo anno - prosegue il giocatore - lo vedo come una grossa opportunità per la società. Nuovi arrivi e altri rientri vanno ad inserirsi su un gruppo che era numericamente magari esiguo ma solido. Con la speranza che la pandemia non ci metta di nuovo il bastone fra le ruote e si possa giocare regolarmente, questa è una grossa occasione per fare squadra, sull’entusiasmo di una stagione che deve essere da protagonisti; lavorando in ottica futura, quando magari si tornerà in serie B facendosi trovare già pronti mentalmente. Vorrei si vedesse il bicchiere mezzo pieno: siamo in serie C, ma il percorso è utile per ricostruire bene e tanto. È inutile nascondersi, abbiamo le possibilità per giocarci la promozione: gruppo tecnicamente valido, con esperienza di ritmo e gioco da serie B. Se la serie C è rimasta quella che ricordo io, non dovremmo avere problemi ad arrivare in alto».
seven
Bondoni è anche il capitano della rappresentativa nazionale seven dei Vigili del Fuoco, esperienza utile anche in chiave Cus. «A livello personale è sicuramente l’esperienza più bella che abbia mai fatto. Per il mio carattere, emotivamente parlando, ci sono poche cose che mi toccano, ma quello che sto vivendo con i Cavaliers è impagabile. La struttura messa in piedi, l’impegno verso noi giocatori di chi era atleta ed oggi è dirigente, le loro emozioni verso di noi, sono segno di identità: attaccamento ai colori. È una cosa che vorrò fare io domani e questo mi dà esperienza, carica ed energia che posso portare a disposizione del Ferrara, perché anche qui i ragazzi prendano questa consapevolezza. Con la nazionale puntiamo ai mondiali di Rotterdam 2022 e Winnipeg 2023 e servirà allenarsi bene corpo e testa con il club per farsi trovare pronti».
Dario Cavaliere
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
