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L’esperienza di Govoni a disposizione del Sama «Saprò dare una mano»

L’esperienza di Govoni a disposizione del Sama «Saprò dare una mano»

Volley serie A3. Conquistata la promozione con Bologna,  l’alzatore ha poi preferito accasarsi con la formazione portuense 

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l’intervista

Filippo Govoni è la bandiera ferrarese del Sama. Nato a nel capoluogo, cresciuto nelle giovanili della 4 Torri, l’alzatore si affaccerà alla soglia dei 30 anni in serie A grazie alla formazione gialloblù.

Filippo, come è arrivato al Sama?

«Conosco Marco Marzola da tanto tempo – spiega Govoni – mi ha contattato e praticamente già nel corso della prima telefonata ci siamo accordati. Il Sama è una società seria e importante: ho accettato subito, ben felice che avessero pensato a me».

Le è stato subito chiarito anche il ruolo che avrà all’interno della rosa?

«Sì, chiaramente sarò il secondo alzatore. Ancora non riesco a dirlo ma ho “ormai una certa età” e quindi è un ruolo che mi si addice quello di secondo. Di giocatore di esperienza, pronto a dare una mano. Nel mio ruolo ho davanti un giovane (Tonello, ndr) e devo dire che dai primi allenamenti mi sembra proprio un buon giocatore».

Sarà per lei la prima volta in serie A. Che comunque aveva conquistato sul campo con Bologna al termine del vittorioso scorso campionato di B...

«È vero, anche questo fattore mi ha stimolato nel dire subito sì al Sama. A Bologna mi era stato chiesto di restare ma, ribadisco, ho preferito Portomaggiore: mi sono lasciato bene con Bologna, hanno capito le ragioni della mia scelta e che ero comunque dispiaciuto lasciare dopo l’ultima favolosa promozione».

Quale potrà essere il posto del Sama nel prossimo campionato?

«Non conosco bene il livello dell’A3 ma mi hanno detto che il livello medio è cresciuto. Non so dare una posizione, ma credo che potremo fare sicuramente bene: ho visto in questa primi 10 giorni tanta voglia di allenarsi. Siamo una squadra di tutti giovani o quasi, è chiaro che servirà un periodo iniziale di rodaggio ma poi ci sono le premesse per fare bene. Dell’alzatore ho detto, poi abbiamo un buon opposto: i ricevitori sono due elementi che conoscono bene la categoria come anche i centrali. E poi, aggiungo, anche la “squadra B” è composta da buoni giocatori: io e gli altri saremo di sicuro di aiuto per i titolari».

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