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Mancini: «Mancata la precisione» Bonucci: «In Svizzera per vincere»

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FIRENZE. Un record dal retrogusto amaro. Roberto Mancini arriva a 35 partite senza sconfitte, primato mondiale a pari merito con Brasile e Spagna, ma il dato non può fare sorridere il commissario tecnico.

«Ci è mancata la precisione in zona gol, abbiamo attaccato l’area spesso edè quello che avevo chiesto, con Chiesa nel primo tempo e con Berardi nel secondo – spiega il commissario tecnico azzurro – sono di quelle partite in cui anche se giochi tre ore, la palla non entra, nel calcio ci sta anche questo. Non c’entra la condizione atletica, ripeto, ci è mancata solo la concretezza in zona gol. Loro hanno colpito in maniera abbastanza casuale, non eravamo mal posizionati, peccato. La partita di domenica contro la Svizzera? Per noi non cambia molto, saremmo comunque andati in casa loro per vincerla, certo questo pari mi rammarica perché frena la nostra corsa».

Leonardo Bonucci pensa anche ai tifosi: «Mi dispiace per loro, soprattutto, perché volevamo festeggiare il titolo europeo con una vittoria. Abbiamo fatto la nostra partita con intensità e carattere, loro ci hanno fatto gol su una palla casualmente perduta in uscita. Io ho visto lo spirito dell’Europeo, ci è mancata soltanto la freddezza in zona gol. Ora sono tutte partite da vincere, ma così era anche prima: andiamo domenica in Svizzera per portare a casa i tre punti, e credo che la condizione fisica non c’entri molto: l’Italia ha giocato la sua partita, non sempre può andare bene. Io credo in questo gruppo, vedrete che faremo bene».

Il Franchi non si è riempito, sugli spalti poco meno di quindicimila spettatori, ampi spazi vuoti anche se i presenti, con bandiere tricolori e trombette, hanno spinto la nazionale. Qualche fischio quando lo speaker ha raccomandato le mascherine e il distanziamento.

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