Berrettini, Sinner e Seppi oggi si giocano gli ottavi
NEW YORK. Non era mai successo nell’Era Open di trovare tre azzurri al terzo turno a Flushing Meadows. E l’Atp lo sottolinea con un tweet incontestabile: “Italians do it better!”. Oggi Matteo Berrettini, Jannik Sinner e Andreas Seppi vanno a caccia di un posto negli ottavi degli US Open. Berrettini, n. 8 del ranking e sesta testa di serie – alla quarta presenza nel tabellone principale nella Grande Mela dove nel 2019 raggiunse una splendida semifinale – dopo essersi imposto sui francesi Jeremy Chardy, n. 70, e Corentin Moutet, n. 88 (al quale ha lasciato un set), deve vedersela con il bielorusso Ilya Ivashka, n. 53, mai così avanti a New York. Il tennista allenato da coach Vincenzo Santopadre nei quarti potrebbe incontrare il n. 1 del mondo Djokovic che lo ha stoppato in finale a Wimbledon lo scorso luglio e che a New York va a caccia del Grande Slam. Jannik Sinner dopo aver centrato la prima vittoria battendo la wild card australiana Max Purcell, n. 191, si è ripetuto superando in quattro set un’altra wild card, lo statunitense Zachary Svajda, 18enne californiano di La Jolla n. 716, “giustiziere” al primo turno di Marco Cecchinato, n. 81. Ora il Next Gen azzurro, seguito da coach Riccardo Piatti, dovrà ritrovare la forma migliore: ad attenderlo c’è la sfida con il francese Gael Monfils, 35enne parigino n. 20 del ranking e 17 del seeding. Chi si sta godendo un gran torneo è invece “marathon man” Andreas Seppi, allo Slam numero 66. Il trentasettenne di Caldaro, numero 89, dopo aver sconfitto in cinque set l’ungherese Marton Fucsovics, n. 41, annullando ben cinque match-point nel tie-break decisivo, si è tolto lo sfizio di eliminare il polacco Hubert Hurkacz, n. 13 del ranking e 10 del seeding, al quale non sono bastati 27 ace per “scoraggiare” il veterano azzurro. L’altoatesino allenato da Massimo Sartori, alla diciottesima avventura consecutiva sul cemento di Flushing Meadows dove per la quarta volta è al terzo turno (ci era già riuscito nel 2008, 2013 e 2015), proverà a fare ancor meglio oggi contro il tedesco Oscar Otte, n. 144 del ranking, promosso dalle qualificazioni e per la prima volta nel main draw degli Us Open. Tra Seppi e il 28enne di Colonia non ci sono precedenti. Giovedì si è invece fermato al secondo turno Lorenzo Musetti, che ha provato a opporre il suo talento e le sue variazioni a una macchina da ace, ma non è bastato. Il 19enne di Carrara, n. 60 ATP, alla sua prima volta in tabellone agli US Open dove era stato finalista a livello junior nel 2018, dopo l’esordio vittorioso sullo statunitense Emilio Nava, n. 385 ATP, in tabellone grazie ad una wild card, ha ceduto per 7-6(1) 7-6(5) 6-4, in due ore e 22 minuti di gioco, a un altro “yankee”, Reilly Opelka, 24enne di St. Joseph, Michigan, n. 24 del ranking e 22 del seeding, che ha scagliato la bellezza di 31 ace.
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