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Dal volley un voucher per tornare in palestra

Dal volley un voucher per tornare in palestra

Supporto alle famiglie dei ragazzi che faranno attività Il presidente Fortini: «Adesso un po’ di luce si vede»

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FERRARA. Dalle parole ai fatti. La pallavolo non sta alla finestra, decide di "guardare avanti", anzi "tende al cielo" come è stato scritto nelle campagne pubblicitarie della Federazione. Ecco quindi una serie di iniziative per promuovere il ritorno alle palestre. Quella di maggiore impatto è certamente il voucher giovani: un assegno di 100 euro per tutti i ragazzi e le ragazze (150 euro per i diversamenti abili) che faranno attività pallavolistica con le società regolarmente autorizzate dalla Fipav. Una campagna a livello nazionale che sarà attiva già da lunedì 6.

«È il momento di fare sport e di tornare alla socialità - spiega il presidente provinciale Fipav, Alessandro Fortini - e allora, insieme a tutte le altre iniziative portate avanti nei confronti delle società, la federazione ha voluto dare supporto anche economico alle famiglie. In un momento in cui i sponsor sono sempre meno, in cui i costi per le società aumentano a causa di sanificazioni e sempre nuovi materiali di cui dotarsi per restare nelle normative. Cerchiamo di guardare in avanti, di guardare in alto: un messaggio un po' filosofico quello promozionale fatto dalla Fipav in questi giorni. Ma il sunto è questo».

In provincia di Ferrara, qualche società è in difficoltà...

«Anche in questo caso abbiamo cercato di essere molto pratici e aiutare società storiche come Ostellato o Bondeno. Speriamo di aver superato il peggio. È un momento di difficoltà ma un po' di luce in fondo al tunnel si vede. Spero che le attività partano e poi possano restare in funzione: penso al minivolley che non è esistito nell'ultimo anno. Spero che l'avvento del Green Pass e il completamento delle vaccinazioni tolgano anche gli ultimi dubbi alla stagione pallavolistica che deve compiersi».

Uno sguardo alle due società di spicco della nostra provincia. Ferrara rinnova nel maschile e punta forte sul femminile in collaborazione con l'Acli San Luca. Che ne pensi?

«Per il maschile, sposo la politica dei giovani, come faccio da tempo. Mi spiace molto, non lo nascondo, la perdita di Andrea Zambelli: spero che la società recuperi il rapporto con questo allenatore, altrimenti lo faremo sicuramente noi della Federazione. È troppo importante, Zambelli, per la pallavolo ferrarese. Sull'accordo con l'Acli, altre province ci sono passate da tempo a consorzi o comunque accordi per gestire i due settori giovanili in modo comune: penso che il passaggio di tecnici da una parte e dall'altra non possa che fare bene. In effetti, nel femminile, pare esserci un problema di crescita tecnica visto il grande numero di praticanti e il basso livello delle nostre squadre. È un bel progetto, che potrà vedere risultati in due o tre anni».

Ad alto livello resta il Sama...

«A Portomaggiore hanno fatto un ottimo lavoro, io dico che hanno una squadra più forte dello scorso anno, in cui l'infortunio dell'alzatore Vanini ha forse influenzato la stagione più di quanto si pensi. Comunque quest'anno vedo un gruppo omogeneo, di tanti giovani. Purtroppo la A3 pare essere diventata più competitiva, ci saranno le retrocessioni: ci sarà da lottare. Il Sama tra l'altro lo potrà fare finalmente sul suo campo per tutta la stagione: mi spiace che a Ferrara non giochi più la serie A ma d'altra parte è positivo che il Sama completi la sua identificazione con il suo territorio».

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