Dal “memorial Pajetta” esce una Tramec compatta
I centesi con diverse note positive da registrare al termine del torneo di Udine Mecacci: «Ho visto una buona prova di resistenza fisica e non è poco»
cento. Positiva nel complesso l’esperienza della Tramec al “memorial Pajetta” di Udine. Nel bilancio una sconfitta arrivata solo nel finale dopo aver condotto per buona parte del match contro i padroni di casa di Udine e una vittoria nella “finalina” contro Monfalcone (serie B) con tante rotazioni e parecchi minuti per i più giovani. La soddisfazione di Mecacci è unita alla speranza di poter presto avere il gruppo al completo: «È stata una due giorni soddisfacente perché non si è fatto male nessuno - apre le riflessioni il coach dei centesi -; ho visto una buona prova di resistenza fisica perché abbiamo giocato due partite in due giorni. La prima atleticamente più dura contro una squadra dall’importante taglia fisica con obiettivo dichiarato di disputare un campionato di alta classifica, si vede anche da come affrontano le amichevoli. Abbiamo tenuto testa, tenuto a rimbalzo e non è poco contro una squadra così fisica: siamo stati a lungo avanti nel punteggio prima di crollare negli ultimi 5’. Abbiamo tenuto Udine a 68 punti».
«Meno soddisfacente la seconda partita - ammette Mecacci - in cui dopo una buona partenza siamo calati; esattamente l’opposto della sera prima, me lo aspettavo. In piena preparazione ci può stare: è la conferma di come non siamo ancora mentalmente e anche fisicamente pronti a disputare due partite così ravvicinate».
progresso
Anche Mecacci si compiace del salto di qualità fatto dalla società e dalla sua squadra, che un anno fa in amichevole prendeva venti punti a Forlì, e oggi viene invitata a Mestre a giocare con un’ex scudettata come la Reyer e se la gioca punto a punto, senza il play titolare Moreno, contro una corazzata come Udine. Dal punto di vista del gioco è troppo presto per fare un primo mini bilancio, ma qualcosa si è già visto, come impostazione e idea. Poi tutto è da rivedere e migliorare. Come è normale che sia dopo tre settimane di lavoro.
progetto
«Un passo avanti per quel che riguarda il gioco nel secondo e nel terzo quarto contro Udine - continua Mecacci -: rispetto allo scorso anno sono cambiati gli interpreti, ma l’idea deve essere la stessa. La settimana prossima faremo ancora lavoro fisico, siamo stanchi ma abbiamo un programma da rispettare; in fondo restano solo due settimane piene di preparazione giocando nella prossima l’infrasettimanale. Domenica c’è il derby con la Top Secret, so che è una partita sentita ma non possiamo permetterci di cambiare la nostra programmazione che deve portarci in condizione per il debutto in campionato con Ravenna».
Domenica al debutto in Supercoppa non ci sarà Moreno, praticamente certa la sua assenza anche a Forlì.
Simone Gagliardi
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