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Zamuner e Brescia trent’anni dopo Da “quello” Spal-Monza alla sfida di sabato

P.N.
Zamuner e Brescia trent’anni dopo Da “quello” Spal-Monza alla sfida di sabato

Il 20 ottobre 1991 i centrocampisti segnavano i gol del 2-0 ai brianzoli  Ora si affronteranno come d.s. spallino e vice-allenatore biancorosso 

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ieri e oggi

Trent’anni? Ma no, è impossibile... O meglio, sembra impossibile, ma in realtà è proprio così: sono “già” passati trent’anni, o pochissimo meno.

Era infatti il 20 ottobre 1991 quando in un “Paolo Mazza” stracolmo ed eruttante passione, la Spal riceveva il Monza, per il primo, vero, big match di stagione, scontro diretto tra due squadre che avrebbero duellato per tutta la stagione e che sarebbero giunte al traguardo vicinissime, centrando entrambe la promozione in serie B: Spal prima con 47 punti, Monza secondo a quota 45.

Quel pomeriggio, al termine di una bellissima partita, aspra, combattuta, ben giocata ed a lungo appesa al filo dell’equilibrio, la Spal trionfò 2-0. Gol di Giorgione Zamuner (patata atomica su rigore) e Peppino Brescia (scatto da centrocampo su lancio di... Zamuner, ingresso in area e destro piazzato con un mix di forza e precisione), forse i più iconici protagonisti di quella squadra. I pupilli di Gibì Fabbri, anche se ancora adesso, dopo un trentennio, non sapremmo dire quale dei due fosse più nelle grazie del Maestro. Che se gli nominavi Brescia gli luccicavano gli occhi e non si esimeva dal solito preambolo «ah, bemmo, Peppino...». Ma che se citavi Giorgione avevi immancabilmente diritto a qualche perla del tipo «ah, bemmo... potrebbe giocare nella Juventus, magari come libero».

Ecco, quel giorno furono appunto loro due ad asfaltare infine il Monza, per poi essere immortalati in una foto che resta nella storia spallina, con Brescia festosamente aggrappato sulle spalle di uno Zamuner che a braccia larghe pareva quasi il Cristo Redentore della profana pedata biancazzurra.

Da “quello” Spal-Monza che resta indelebile nelle memorie, a “questo” Spal-Monza che si appresta ad andare in scena sabato nel mutilato teatro dei sogni del “Mazza”. Con Zamuner e Brescia ancora protagonisti. Indiretti, e su fronti opposti: Giorgio d.s. della Spal, Beppe vice-allenatore dei biancorossi. Parabole di un post carriera (agonistica) comunque di successo.

Brescia come tecnico ha iniziato proprio nella Spal, guidando per un triennio la Berretti e fungendo pure da vice in prima squadra. Poi l’approdo al Foggia a fianco di un certo Roberto De Zerbi, prima di iniziare il sodalizio con Giovanni Stroppa, cominciato in rossonero e proseguito al Crotone ed ora al Monza.

Di Zamuner c’è poco da raccontare, tanto ne è ben noto il percorso. Solide radici affondate da tempo nella “sua” Ferrara e quello che crediamo il coronamento di un sogno nel tornare, poco più di un anno fa, alla Spal, come direttore. Un’avventura ad ostacoli, per mille motivi, ma che oggi - sullo slancio dell’entusiasmo che si sta ricreando, potrebbe prendere la piega sempre auspicata. Di sicuro, in tre sessioni di mercato, se ci si vuole soffermare solo su tale aspetto, Zamuner ha fatto molto di più del massimo.

Giorgione Zamuner e peppino Brescia, dunque. Spal e Monza. Sfida doppiamente affascinante, per loro e attraverso di loro, quella di sabato.

P.N.

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