Berrettini ai quarti degli Us Open e ora vuole battere il numero uno
Sembrano superati i guai fisici, netta la vittoria sul combattivo tedesco Oscar Otte Oggi si rinnova la sfida con Nola Djokovic, terzo duello nei grandi slam del 2021
Vezio Trifoni
Matteo Berrettini non tradisce e raggiunge i quarti di finale degli Us Open: troverà di nuovo il n° 1 del mondo Nole Djokovic. L’unica pausa all’inizio del secondo set gli costa il parziale ma non mette in discussione l’ottavo di finale dello Us Open contro Oscar Otte. Il 6-4 3-6 6-3 6-2 dà la misura di una partita mai davvero in discussione. Ancor meno nel quarto set dopo una scivolata del tedesco che cade male con il peso del corpo sulla mano destra sul 2-2. Negli ultimi game, non spinge più il suo potente servizio caratterizzato da un movimento particolarissimo senza spinta di gambe e con un lancio di palla cortissimo, e non forza il diritto. Berrettini, a fine partita, indica platealmente al pubblico l’avversario, come a dire elegantemente: il vostro applauso è per lui. Un gesto piccolo ma non scontato, un riconoscimento di valore per un giocatore che ha superato le qualificazioni nonostante problemi intestinali, eliminato Lorenzo Sonego e Andreas Seppi, onorato fino all’ultimo il più bel torneo della carriera. «Mi piace lottare, ho bisogno di giocare tante partite e di vedere a che punto sono dopo l’infortunio – ha detto dopo la partita il romano –. Ho sentito la tensione, e mi piace che sia così e – continua – ho imparato che si può anche sbagliare. Non tutti i punti si possono giocare allo stesso modo e bisogna avere pazienza». Il numero 1 azzurro raggiunge il terzo quarto di finale Slam in stagione, dopo quello di Parigi e la finale dei Championships, due big match con lo stesso avversario vincitore, Novak Djokovic. In carriera ne ha giocati quattro, il primo l’ha vinto al tiebreak del quinto set contro il francese Gael Monfils allo Us Open 2019. Con il quarto di finale a Flushing Meadows sarà almeno numero 7 del mondo. Supererà nel ranking Atp l’austriaco Dominic Thiem, campione in carica che però tornerà in campo solo nel 2022. Eguaglierà così il best ranking di Corrado Barazzutti, il secondo più alto per un italiano da quando esiste la classifica computerizzata, nel 1973. Davanti, ha soltanto Adriano Panatta, l’unico azzurro mai entrato in Top 5: è salito infatti al numero 4 del mondo. Adesso però c’è una grande sfida da raccogliere, per l’ennesima volta quest’anno: quella contro il n° 1 del mondo, Novak Djokovic che lo ha fermato nei quarti di finale a Parigi e in finale a Wimbledon. Il serbo è lanciato verso il suo sogno: la realizzazione del Grande Slam, che non riesce in campo maschile dal 1969 (Rod Laver) e che avrebbe dentro anche la conquista di quel 21° major che lo staccherebbe da Federer e Nadal, fermi a quota 20. Ora Djokovic sa che con Berrettini sarà un match completamente diverso. L’azzurro nelle due sfide di quest’anno gli ha sempre strappato almeno un set. E ormai ha fatto l’abitudine all’aria rarefatta che si respira in vetta.
Intanto Viola Turini (Tc Prato) conquista lo scudetto tricolore ai campionati italiani under 16 femminili by Italgas disputati alle Cascine. La carrarina in una finale durata due ore e mezzo supera la veneta Greta Greco Lucchina (15) per 3-6 7-6 7-5. La toscana, numero uno del tabellone, allenata da Matteo Evani è riuscita a rimanere attaccata al match e a conquistare lo scudetto tricolore dopo essersi trovata sotto 6-3 5-3.
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