Al Mazza una ripartenza di fuoco Ma non mancano le armi vincenti
Dopo la sosta, per la truppa spallina è tempo di ospitare la corazzata brianzola A centrocampo e in attacco biancazzurri con uomini al top
ferrara. Servirà il collettivo, servirà il gruppo e servirà quello spirito totale che aveva approcciato, indirizzato e dominato l’ultima partita prima della sosta. E’ pur vero che contro il Monza il tasso di difficoltà generale sarà ampiamente più alto rispetto alla scorpacciata col Pordenone. E anche per questo Clotet dovrà aggrapparsi a qualche singolo.
Posto che la quadratura difensiva dovrà rimanere tale, ci concentriamo sul doppio reparto avanzato nella certezza di aver risposte da coloro che sembrano già le colonne portanti (oltre che centrali) della nuova Spal. A partire dal centrocampo, con il ritrovato Federico Viviani: uno che la sua esperienza a Ferrara l’aveva ben approcciata, prima di perdersi tra prestiti e infortuni e che dall’arrivo di Rastelli in poi ha rinfrescato l’aria facendosi (ri) trovare pronto in più circostanze. In questo momento gli fa poca differenza il giocare regista puro e al fianco di un suo simile come Esposito, perché la copertura della zona nevralgica è totale: fase offensiva (e gol) compresa.
Da quelle parti poi c’è il maestro della trequarti, Marco Mancosu. Il sardo ha già mostrato il suo bigliettone da visita e vorrebbe ripetersi contro quel Monza che lo scorso anno l’aveva fortemente cercato (anche per toglierlo a una diretta concorrente come il Lecce). La qualità e gli inneschi verticali, oltre che il consolidamento della sfera quando la partita lo riterrà, gireranno attorno ai suoi piedi. Gli basterà uno sguardo per aprire il campo verso gli esterni o per cercare il dialogo e l’imbucata con la prima punta.
Leggasi il nome di Lorenzo Colombo. Altro giro e altro personaggio (con annessa carta d’identità tutta dalla sua parte) che vive un momento di forma stratosferico. I gol che segna (l’ultimo decisivo due giorni fa con la Nazionale U21 a Vicenza) sono uno più bello – e pesante – dell’altro. La scintilla sembra esser scattata per il calciatore di proprietà del Milan, ora pronto a far uno scherzetto al biancorosso (nero) Monza di Galliani e Berlusconi.
Infine occhio anche a Emmanuel Latte Lath: quarto elemento di speranza, spina nel fianco per le difese e punta che ha mostrato di avere feeling con la porta (nelle amichevoli, ma anche in campionato). Profilo da non sottovalutare, di estrema utilità, capace di imporsi anche a gara in corsa.
A.D.
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