C’è del buono nella Tramec Parola di Ranuzzi
Il capitano dei biancorossi fa il punto in vista dell’atteso match di Supercoppa Tra ambizioni, qualità del gruppo e lo stop al ruolo di cheerleader
cento. Capitan Alex Ranuzzi fa il punto dopo tre settimane di lavoro: ci parla della nuova squadra, degli obiettivi, e del derby di domenica in Supercoppa contro la Top Secret Ferrara. Una gara che apre, di fatto, la nuova stagione agonistica della Tramec: «Il gruppo è buono, i nuovi sono tutti bravi ragazzi - afferma il capitano della Tramec -; hanno tutti voglia di lavorare, non si tira indietro nessuno. Mecacci lo conoscete, è esigente, quando urla e chiede loro ascoltano e non dicono una parola: non si lamentano ed eseguono. Hanno voglia di allenarsi, poi ci si aiuta a vicenda; insomma a livello umano andiamo davvero bene, siamo già ad un buon livello di affiatamento».
«Tecnicamente non ci nascondiamo, ci sono delle qualità; rispetto all’anno scorso secondo me abbiamo qualcosa in più anche dal punto di vista atletico. Siamo appena agli inizi, stiamo lavorando sodo da tre settimane e dobbiamo migliorare ancora parecchie cose, secondo me però il gruppo è davvero buono».
«L’obiettivo? Ogni sportivo ha l’obbligo di cercare di migliorarsi, sempre - avvisa Ranuzzi -. Chi non lo fa ha sbagliato mestiere. È chiaro che cercheremo di fare un passo in più rispetto allo scorso anno, ma con calma. E con la stessa filosofia: prendere sempre una partita alla volta. Quando si parla di obiettivi mai accontentarsi, dobbiamo lavorare seguendo la tabella di marcia per essere pronti per il campionato».
Sul lavoro fin qui svolto: «Per ora siamo in linea con la scaletta, il lavoro fisico ci sta premiando, i dati sono incoraggianti. Per quanto riguarda il gioco ci vuole tempo, il quintetto è praticamente nuovo, ci vuole pazienza per mettere assieme i giocatori ma la filosofia sarà la stessa. Avendo cambiato parecchi giocatori il sistema di gioco sarà ovviamente adeguato alle singole caratteristiche dei nuovi».
Si parla del derby di domenica, la prima straprovinciale della stagione. L’ultimo lo ha vinto la Tramec a Cento, in campionato. Ranuzzi non vede l’ora: «Derby o no, intanto ci tengo a dire che non vedo l’ora di vedere gente al palazzetto. Lo scorso anno è stato brutto: per la gente che non ha potuto assistere alle partite e per noi giocatori senza tifosi al palazzo. Non è bello giocare senza la gente presente, pensate a me: sono a Cento da tre anni e non ho ancora giocato una partita col pubblico in casa. Prima a San Lazzaro, poi la chiusura per il Covid. Voglio vedere gente al palazzo, mi sono rotto di fare la cheerleader in panchina per incitare chi è in campo. Quello di domenica non è il derby di campionato che ovviamente è quello che conterà di più, ma è pur sempre un derby. Sarà una partita strana, siamo in piena preparazione con lavoro fisico ancora da ultimare: l’obiettivo è arrivare in condizione il 3 di ottobre. Però è sempre un derby, affascinante. Una partita difficile nella quale non avremo il nostro playmaker titolare (Moreno; ndr) contro una squadra molto lunga, molto fisica e con qualità tecniche importanti». Saranno 700 gli spettatori presenti domenica alla “Milwaukee Dinelli Arena”: 630 centesi, 70 ferraresi.
Simone Gagliardi
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