Ganna trascina il sestetto misto azzurro e dalla staffetta arriva un altro oro
Con l’olimpionico salgono sul gradino più alto del podio Sobrero, De Marchi, Longo Borghini, Cavalli e Cecchini
Stefano Fiori
Non finisce più, per fortuna, la straordinaria lunga estate dello sport azzurro. Dopo i trionfi nel calcio, alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi, una nuova gioia arriva ora da ciclismo. TopGanna colpisce ancora, ma stavolta il merito della splendida medaglia d’oro conquistata dall’Italia nella prova della Staffetta mista, ai Campionati europei di Trento, che si sono messi in moto ieri, non va ascritto interamente al “siluro” di Verbania ormai giunto al sesto successo stagionale ovviamente in gare contro il tempo. In effetti questa spettacolare competizione, per la terza volta nel programma agli Europei di ciclismo, ha visto schierarsi tre uomini – Filippo Ganna, il campione italiano della cronometro Matteo Sobrero e l’esperto e sempre affidabile “Rosso di Buja” Alessandro De Marchi – che si sono divisi equamente la fatica lungo i 22 chilometri iniziali, ma la successiva impeccabile prestazione della ragazze, la plurititolata campionessa italiana e bronzo alle Olimpiadi su strada Elisa Longo Borghini, la specialista Marta Cavalli e la fidanzata di Elia Viviani, la coriacea e assai quotata Elena Cecchini, è risultata l’arma vincente del sestetto azzurro: ed è arrivata la medaglia d’oro.
Nella gara di ieri, il vantaggio accumulato del terzetto maschile è stato straordinariamente gestito dal terzetto femminile e le agguerritissime e favorite olandesi non sono state fatte avvicinare troppo, tanto che al traguardo si sono dovute accontentare della medaglia di bronzo. In definitiva un trionfo quasi annunciato, che inaugura nel migliore dei modi la partecipazione della nazionale italiana a questi Europei casalinghi.
La Staffetta mista è stata inserita nel programma dei Campionati europei per la prima volta nel 2019, anno in cui si registrò il successo dell’Olanda e il terzo posto dell’Italia. Vittoria della Germania nel 2020 e ancora una medaglia di bronzo per l’Italia. Adesso questo oro che corona il grande lavoro della squadra azzurra.
Le dichiarazioni di Filippo Ganna all’arrivo sono ovviamente ottimistiche, in funzione degli altri due appuntamenti che lo attendono a questi Europei: «Abbiamo iniziato nel migliore dei modi e questa è una medaglia d’oro che appartiene a tutti noi sei, essendo riusciti a fare squadra nel migliore dei modi. Ora guardo con ottimismo alla prova a cronometro individuale e poi alla strada». Felicità al diapason anche per Elisa Longo BorghinI: «Vincere è sempre bellissimo e averlo fatto in questa prestigiosa occasione garantisce finalmente maggiore visibilità anche al ciclismo femminile, cosa che non sempre accade».
Ordine d’arrivo
1) Italia (Ganna, Sobrero, De Marchi, Elisa Longo Borghini, Cavalli e Cecchini) km. 44,800 in 51’59”01 media 51,710 km/h. 2) Germania a 21”. 3) Olanda a 26”. 4) Francia a 1’28”. 5) Austria a 3’24”. Otto le squadre partecipanti.
Juniores
Fra le donne Successo della russa Alena Ivanchenko, che ha coperto i 22,4 chilometri in 29’11” alla media di 46,03 km/h; seconda la tedesca Antonia Niedermaier a 31” e terza l’olandese Elise Ujen a 53”. Per le italiane, Carlotta Cipresi si è piazzata nona a 2’24” e Francesca Barale ventiduesima. Assai meglio sono andate le cose nella gara maschile degli Juniores, con il diciottenne Samuele Bonetto che si è piazzato quinto a soli tre secondi dal podio e dopo un paio di notti ko a causa della dissenteria. La crono juniores ha registrato la doppietta belga con Alex Segaert (22,4 km. In 26’26”alla media di 50, 83 km/h) e Cian Uijtdebroeks giunto a 9”; terzo il francese Eddy Lehouitouze a 40”.
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