Mancio sorride «Giovani bravi e ora calma»
Elogi del ct per gli azzurri baby e Jorginho La Svizzera pareggia: «Una bella notizia»
REGGIO EMILIA. È un Mancini disteso e soddisfatto quello che si presenta ai microfoni dopo il netto 5-0 che i suoi azzurri hanno iflitto alla Lituania. Una soddisfazione aumentata anche dal pareggio per 0-0 con il quale l’Irlanda del Nord ha in contemporanea fermato la Svizzera, nostra ormai unica rivale per la vittoria del girone che dà il pass diretto per i Mondiali in Qatar dell’anno prossimo.
«Nonostante le tante assenze che abbiamo dovuto registrare in questi ultimi giorni – dice il commissario tecnico – i ragazzi che sono andati in campo hanno risposto bene, è vero che la squadra avversaria era tecnicamente meno forte di noi, ma i ragazzi sono stati bravi».
La Svizzera bloccata sul pareggio? «Diciamo che è una bella notizia. La Svizzera ha sbagliato un rigore a Belfast? Capita a tutti. Adesso è importante è mantenere la calma e la tranquillità e non avremo problemi a centrare la qualificazione».
Mancini si lascia andare anche a qualche giudizio sui singoli. «Raspadori è un ragazzo pronto sta con noi dall’Europeo, è giovane ha bisogno di fare esperienza». E ancora: «Kean, è stato bravo. Sono giovani che hanno un grande futuro. È tutto nelle loro teste e nei loro piedi, se fanno quello che devono fare non avranno problemi, dipende tutto da loro».
Elogi e riconoscenza anche verso Jorginho: «Avevamo bisogno di tenere in campo un giocatore che facesse ordine – spiega Mancini – abbiamo perso anche Sensi, e Jorginho ci ha detto che non c’erano problemi per giocare almeno un tempo e così è stato».
Felice di tornare in maglia azzurra Kean, autore di una doppietta. «Non è stato facile non essere all’Europeo – ammette l’attaccante – ma sono stato sempre alla tv a tifare i miei compagni, ora sono felice di essere di nuovo qui. Questa maglia dipende dal lavoro che uno ci mette. Devo crescere, ogni giorno, sono tornato con nuovi obbiettivi e nuova testa, per così dire, e i compagni mi aiutano tanto».
Felice anche Raspadori, uno dei migliori in campo: «Giocare titolare e segnare il primo gol in azzurro nello stadio che mi ha visto crescere e davanti alla mia famiglia è bellissimo. Ho preparato anatomia mentre ero a Coverciano: darò l'esame a ottobre. Ho sempre pensato che calcio e università fossero conciliabili».
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