Mister Clotet ci crede «Ho piena fiducia nelle nostre capacità»
Il tecnico: gara difficile, è chiaro che bisognerà dare il 120% «Felici del ritorno della Curva: non cammineremo soli»
ferrara. Pep Clotet sa come battere il Monza. L’ha già fatto nello scorso campionato (condannando indirettamente la Spal a rimanere fuori dalla griglia playoff all’ultima giornata) e sogna di ripetersi in questa tornata nel match odierno al “Paolo Mazza”.
«La chiusura del mercato - dice l’allenatore catalano - è sempre un fatto positivo perché aiuta la squadra a rimanere globalmente più concentrata. Negli ultimi dieci giorni ho avuto buone risposte e tutti hanno capito quali sono gli obiettivi collettivi. La mentalità è comune, tutti sono sempre molto concentrati, la squadra vuole crescere e la fiducia è percepibile ogni giorno. I nuovi? Si sono presentati bene, sono calciatori importanti e possono darci una mano. Posto che per l’intensità con cui lavoriamo serviranno a tutti un paio di settimane per allinearsi al meglio».
Il tecnico spallino ha poi fotografato la partita di oggi e il forte avversario biancorosso: «Lo scorso anno hanno fatto una buona stagione lottando fino alla fine per la promozione in serie A. Quest’anno proseguiranno il loro progetto con lo stesso intento puntando ai primi due posti. Li abbiamo analizzati bene - prosegue Clotet -, sappiamo che sarà una partita difficile ma abbiamo assoluta fiducia nelle nostre capacità. È chiaro che bisognerà dare il 120% e sperare che loro non siano perfetti».
Il mister ha virtualmente arringato il popolo, in attesa di ritrovarlo tra canti intonati e bandiere al vento sugli spalti di Corso Piave: «Siamo felicissimi del ritorno della Curva allo stadio. Non cammineremo soli. Lotteremo fino alla fine sperando di festeggiare con la nostra gente: è per queste cose che si gioca a calcio, si va oltre ai tre punti della singola partita. Per il resto proporremo sempre la nostra idea di pallone, la stessa che si ha in casa e in trasferta. Il terreno di gioco non perfetto nell’ultimo periodo? È chiaro che a me piacerebbe veloce ma non mi sentirete mai usare alibi di questo tipo. Tra l’altro l’erba sta migliorando, tutti i giorni ci lavorano, l’ho visto di persona».
Per Clotet la sosta ha rappresentato un fondamentale momento volto a limare alcune situazioni tattiche della sua proposta di calcio, attualmente improntata su un comunque elastico 4-2-3-1: «Sì, è servita anche per questo. Abbiamo fatto tante esercitazioni col pallone sullo stretto, alla ricerca delle migliori soluzioni per favorire il reparto offensivo. La disposizione sul campo è una cosa, ma poi è importante il gioco nel dettaglio e per noi variare qualche cosa non sarà mai un problema».
Dunque, si va verso una maxi conferma del blocco che ha battuto il Pordenone, fatta eccezione per il possibile ingresso dal primo minuto del meritevole Latte Lath: «I ragazzi stanno crescendo bene, gli uni con gli altri. Colombo dopo la Nazionale ha recuperato benissimo ed è pronto. Latte Lath - sottolinea Clotet - sta dimostrando molto e un allenatore dev’essere giusto quando vede serietà nel lavoro, miglioramenti costanti e quella capacità di cogliere le occasioni concesse. Seck invece? Ha 19 anni, non dobbiamo dimenticarlo. Ho sempre amato lavorare con i giovani e anche lui potrà fare altri passi. Già fisicamente e tecnicamente li ha fatti».
Alessio Duatti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
