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Quella sterzata di Prost e lo scontro Schumi-Senna

Quella sterzata di Prost e lo scontro Schumi-Senna

In Giappone nel 1989, il pilota francese cercò di metter fuori gioco Ayrton Le accuse e l’epico faccia a faccia fra il tedesco e il brasiliano nel 1992

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Quando i big si scontrano, il rumore è sempre planetario. Si tratti di incidenti casuali o di crash, sotto sotto, voluti. Nella lunga storia della Formula 1 i casi sono stati molti, ma due episodi meritano di essere ricordati.

1989: SENNA-PROST

Non potevano amarsi. Troppo distanti, come carattere e modo di intendere l’automobilismo. Francese di ghiaccio, calcolatore e un pelino altezzoso uno, brasiliano caliente, sempre sul filo dell’azzardo l’altro.

Calcolo e coraggio, insieme non potevano stare. E infatti si vedevano come il fumo negli occhi, pur guidando la stessa macchina, la Mc Laren. Una rivalità strisciante, fino alla resa dei conti in Giappone, stagione 1989.

A quei tempi il fuso orario non faceva prigionieri, e la corsa si svolgeva in piena notte. Ma l’occasione di vederli uno contro l’altro era troppo ghiotta, e così furono davvero tanti quelli che passarono la nottata in bianco per vedere lo scontro finale.

In qualifica Senna ottenne la pole position, con Prost relegato a un secondo e sette decimi. Ma al semafoto verde il francese passò Senna e si portò al comando della gara rimanendoci agevolmente anche dopo il pit stop.

Dopo il cambio di gomme, Ayrton iniziò a ridurre il distacco e a sette giri dalla fine si fece vedere negli specchietti del rivale. Senna attaccò Prost prima della stretta esse che precede il traguardo, una passaggio molto stretto. Il contatto sembrò essere cercato da Prost, che in quel momento non fece nulla per agevolare la manovra di Ayrton.

La conseguenza dello scontro fu il ritiro immediato di Alain. Di fatto, il francese anticipando la traiettoria di ingresso in curva chiuse il brasiliano e andò a bloccare le due vetture, rendendo difficile anche un’eventuale ripartenza da parte di Senna. Si trattò di una manovra molto discussa e che ancora oggi non mette d’accordo i sostenitori dei due piloti: Prost, visto il suo vantaggio in classifica, sapeva che un’uscita di scena di Senna gli avrebbe consegnato la vittoria del campionato e la sterzata anticipata di Alain sembrò più che altro volta a generare intenzionalmente il contatto con l’altra McLaren. Come detto, il “Professore” terminò lì la propria gara, mentre Senna ripartì grazie ad una spinta dei commissari ed attraversando la via di fuga della chicane rientrò in pista nonostante l’alettone anteriore danneggiato.

SCHUMI-AYRTON

La stagione 1992 ebbe il suo momento più importante in Francia, quando Michael Schumacher accusò pubblicamente Ayrtyon Senna di averlo ostacolato in gara nel gran premio precedente con comportamenti poco ortodossi.

Nel gran premio transalpino arriva la classica goccia che fa traboccare il vaso: il tedesco, al volante della Benetton, tampona il brasiliano nel corso del primo giro e, dopo l’interruzione della gara per la pioggia, Senna, già in borghese, va da Schumacher per spiegargli il proprio pensiero riguardo il suo comportamento. Una scena epica, entrata nell’immaginario collettivo come una pietra miliare della storia della Formula 1.



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