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Sarri, rosso e veleni «Gesti che non si fanno a persone più anziane»

Sarri, rosso e veleni «Gesti che non si fanno a persone più anziane»

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milano. «Cosa è successo a fine partita? Niente di particolare. Un ragazzo ha fatto un gesto che a persone più anziane non si fa, ma poi è finito tutto perché Ibra l’ha portato a chiedere scusa. Saelemaekers? Sì, ma sono cose da campo. Nulla di particolare». Nel dopopartita di Milan-Lazio Maurizio Sarri spiega, dai microfoni di Dazn, quanto è successo dopo il fischio finale, quando poi il tecnico dei biancocelesti è stato espulso.

Ma che cosa è successo oggi alla Lazio? Come mai un rendimento così basso da parte del centrocampo? «Il problema è che se diventi attendista e aspetti con una linea più alta di centrocampisti poi la palla filtra per forza – spiega Sarri -. Se avessimo alzato il baricentro e fossimo andati nella metà campo avversaria i palloni sarebbero stati meno. Il problema è a monte». «Cambiando il modo di giocare deve cambiare il modo di pensare. In campo mezzo secondo di pensiero ti porta ad essere in ritardo – continua -. La squadra deve avere il coraggio di andare a difendere nella metà campo avversaria. Questo ci costa pazienza, ma se si perdono le partite non giocando il nostro calcio è più presente».

Esulta invece Pioli: «C'era da dimostrare che il Milan poteva giocare bene. Queste sono partite dove il livello è molto alto. Abbiamo messo in campo più qualità di loro e abbiamo vinto meritatamente. Leao? Ha solamente 22 anni, deve diventare ancora più efficace in zona conclusiva. Ci dà tante soluzioni, così come ce le dà Rebic. Chiunque metto in campo trovo equilibrio. C'è grande disponibilità da parte di tutti».

Sul ritorno in campo di Ibrahimovic: «Zlatan - prosegue il tecnico - non giocava da quattro mesi, quindi sono contento che sia entrato molto bene. Gli serve minutaggio e quello di oggi lo aiuterà. Il suo talento è evidente, ma dentro ha un fuoco incredibile: quando sei fatto così non senti gli anni che passano».

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