«Un po’ individualisti negli ultimi 20 metri ma la squadra c’è»
Piccareta promuove i suoi ragazzi dopo il pari con il Verona Il portiere Rigon: «Seguiamo le indicazioni del mister»
FERRARA. È stato un posticipo di campionato Primavera 1 particolarmente tirato, quello giocato al “Preziosa” di Copparo dalla Spal. Lo 0-0 interno con il Verona è risultato giusto per quanto offerto dalle due squadre sul non perfetto terreno di gioco che ha ospitato il match. Prima con la valutazione a caldo, poi con quella a freddo, rimane molto apprezzabile la compattezza e l’applicazione messa in campo dalla nuova giovane squadra allenata da Fabrizio Piccareta. La sua Spal in modalità 4-2-3-1 si è ben difesa, ha proposto il proponibile, ma, una volta arrivata nei ventri metri, ha peccato di lucidità e precisione.
Se il palo non avesse fermato la conclusione di D’Andrea a inizio ripresa, con ogni probabilità sarebbe arrivato un altro 1-0, replicando il punteggio d’esordio ottenuto sempre in casa con la Sammpdoria. Mettendo da parte i “se” e i “ma”, il bicchiere rimane comunque mezzo pieno, con il percorso di crescita collettivo che procede.
«Abbiamo colto un buon punto contro un’ottima squadra – dice il mister biancazzurro –, poi fare due partite senza subire gol è un fattore sicuramente significativo. Non siamo una squadra prettamente difensiva, ma abbiamo una difesa che si sta mostrando solida. Sapevamo in partenza che non sarebbe stato facile, perché l’Hellas è forte e ha buone individualità. Dal punto di vista del nostro gioco, ho visto dei passi avanti – prosegue Piccareta –, nonostante non si sia vinto come nella precedente partita con la Samp. Abbiamo provato a giocare tanto palla a terra da dietro, portando il possesso spesso nella metà campo avversaria e non rischiando praticamente nulla in fase difensiva. Peccato esser mancati nella fase di finalizzazione, siamo stati un po’ individualisti. Diciamo che il pareggio è stato il risultato giusto anche per questo».
L’ex allenatore della Roma under 17 ha speso ulteriori parole sul momento del suo gruppo: «Sono contento dei giocatori che ho a disposizione, compreso Peda, che fino all’altro giorno aveva solo lavorato con la prima squadra. È stato molto bravo nel gestirsi. I nuovi De Milato e Fahad (solo quest’ultimo è entrato per qualche minuto, ndr) ci daranno una grossa mano, sono giocatori validi e crediamo che a fine stagione si potrà vedere anche un loro miglioramento personale. Le prossime gare? Ora andremo a Empoli ad affrontare una squadra che ha cambiato molto rispetto all’anno scorso e fin qui ha conquistato un punto. Andremo a provare a prendere i tre punti».
Pur senza miracoli, il portiere Andrea Rigon ha compiuto diversi interventi che hanno trasmesso sicurezza a tutta la giovane Spal: «Prima del match – spiega l’estremo difensore nato nel 2003 – avevamo studiato un po’ di situazioni e mi sono reso conto che avrei dovuto far bene nel gioco aereo e nelle uscite alte, perché il Verona è una squadra molto strutturata fisicamente e avrebbe cercato queste soluzioni. Sono contento della mia prestazione e di quella della squadra. Lavoriamo molto durante la settimana, sappiamo che i grandi numeri difensivi permettono di vincere i campionati. Il mister ci guida, noi cerchiamo di rispondere».
La Spal nel prossimo terzo turno stagionale sarà ospite dell’Empoli campione d’Italia: si giocherà in Toscana sabato alle 15. Successivamente il calendario proporrà il confronto interno con il Cagliari, la domenica successiva alle 11 del mattino. La stagione entra nel vivo.
A.D.
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