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Spal, l’entusiasmo di Celia e Abou «Un onore essere in questa società»

Paolo Negri
Spal, l’entusiasmo di Celia e Abou «Un onore essere in questa società»

Chiuso il ciclo delle presentazioni dei nuovi acquisti. Anche terzino e mediano hanno sposato in pieno il progetto

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Paolo Negri

ferrara. Lavori extra in casa Spal, con tutti i giocatori da presentare in queste ultimissime settimane post mercato.

i ritratti del d.s.

Il ciclo è andato a chiudersi ieri con Raffaele Celia e Ayoub Abou. Introdotti, come da prassi, dal d.s. Giorgio Zamuner: «Celia lo abbiamo acquistato a titolo definitivo dal Sassuolo, perché può essere un elemento di buona prospettiva. Inoltre il suo arrivo va letto anche nell’ottica di alzare la competitività interna. Raffaele lo conosco da tanto tempo, ha fatto un’ottima esperienza in C culminata nella promozione con l’Alessandria. Possiede spiccati doti offensive ma le due stagioni alessandrine lo hanno fatto migliorare molto anche in fase difensiva. Può dare un contributo importante, e lui sa che questa per lui è una chance importante, si è presentato con l’atteggiamento giusto».

Quanto ad Abou, questa la fotografia che il direttore fa del centrocampista marocchino: «L’idea nasce da un’intuizione del presidente Tacopina visti i suoi ottimi rapporti con il management del Real Madrid. Ci hanno segnalato una serie di ragazzi, li abbiamo verificati al video e abbiamo ritenuto che per caratteristiche quello che più facesse al nostro caso fosse Ayoub. Può occupare tutti i ruoli del centrocampo, è molto tecnico, ma consideriamo che viene da un calcio diverso ed è in fase di adattamento. Ha grande entusiasmo e voglia di lavorare, può crescere».

il laterale

Catanzarese, in procinto di tornare nella propria terra («In tre anni non ci ho mai giocato, parenti e amici verranno a vedermi») grazie alla partita di sabato a Reggio Calabria, Celia ha evidenziato buon eloquio e idee chiare: «Ringrazio il direttore e la società, essere qui è un privilegio e un onore. Dopo quattro anni di giovanili sono uscito dalla Primavera del Sassuolo andando prima al Cuneo per un’annata difficile - con società assente e punti di penalizzazione - ma per me fortunata, ho potuto giocare tanto. Poi le due stagioni ad Alessandria, concludendo la mia esperienza in C nel modo migliore, con la promozione. Ho ambìto alla B per tre anni e fino a qualche mese fa mi sarebbe sembrato impossibile misurarmi per la prima volta in categoria in un club con la storia e il prestigio della Spal».

Qui ci sarà da confrontarsi con la concorrenza, leggi Tripaldelli, a Pisa o Alessandria Celia avrebbe giocato titolare, ma... «la scelta della Spal è stata naturale, è difficile dire no ad una società del genere. Oltretutto c’è un progetto con un allenatore e ragazzi giovani, il gioco esalta le mie qualità visto che è votato all’attacco, giochiamo per divertirci, creare e tirare in porta. Poi è chiaro che difendere a quattro non è come farlo a cinque, servirà più applicazione. Non si smette mai di migliorare, starà a me farmi spazio. Tripaldelli? Ci conosciamo dalle Nazionali giovanili. È forte, sarà una bella sfida, sana, misurarsi con lui».

il centrocampista

Di poche parole Ayoub Abou, però molto felice della nuova esperienza: «Sono nato in Marocco ma a 9 anni mi sono trasferito a Barcellona e lì è nato il mio percorso calcistico. Ma non voglio parlare di Barça, Porto e Real Madrid: grandi club, però ora sono qui e mi sembra quindi giusto affrontare solo il capitolo Spal. Ringrazio tutti, vengo per cercare di imparare, e per aiutare il gruppo. È un onore essere qui, mi trovo benissimo, sono stato accolto alla grande da parte di tutti. Siamo una famiglia. Città meravigliosa, che i compagni mi hanno fatto scoprire. Caratteristiche? Posso giocare mezz’ala o doble pivot (uno dei due mediani; ndr), in ogni caso dove mi mette il mister. Qui il calcio è diverso rispetto alla Spagna, c’è molto contatto fisico. Devo lavorare, lavorare e lavorare».

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