In Supercoppa la Tramec si sente proprio a casa Due colpi da squadra top
Ferrara e Forlì battute con prestazioni intense e di qualità Mecacci: «È solo preseason però c’è soddisfazione»
cento. Seconda vittoria in altrettante partite di Supercoppa per la Tramec, mercoledì sera corsara a Forlì di misura (88-87) al termine di una bella partita, a lungo comandata e a tratti ben giocata da una squadra in crescita. Dopo Ferrara è caduta anche Forlì. Ed ora la Tramec chiuderà a Ravenna domenica il girone di Supercoppa giocandosi l’accesso alla fase finale della manifestazione, certo solo in caso di blitz.
Al di là dell’esito finale del girone resta la soddisfazione di un’altra vittoria nuovamente centrata contro una squadra fisica, importante e ambiziosa. Mecacci sul successo di mercoledì: «Onestamente è stata una bella partita e con delle belle giocate anche individuali di entrambe le squadre, c’è soddisfazione anche se va ovviamente ricordato che è sempre una gara di preseason, per più motivi. Primo: nonostante sia stata una partita in cui gli attacchi hanno avuto la meglio sulle difese, siamo riusciti ad adattare il nostro gioco contro Forlì che pur avendo cambiato interpreti non mi scordo che lo scorso anno era la prima difesa del campionato. Poi perché abbiamo giocato la nostra pallacanestro chiedendo ai giocatori di fare sempre un passaggio in più, una lettura in più; a volte ci siamo riusciti, altre meno, però credo che siamo stati bravi».
«Peccato per i 9 tiri liberi sbagliati (4 nell’ultimo minuto; ndr), sanguinosi - aggiunge il coach centese -. Nel finale punto a punto abbiamo “provato” a perderla in tutti i modi ma non ci siamo riusciti. Ci sono i carichi di lavoro per tutti, era un turno infrasettimanale, io sono contento dell’atteggiamento offensivo; della ricerca tra i giocatori e anche dall’energia spesa contro corpi anche più grandi dei nostri. Non abbiamo mai smesso di giocare».
Bene Zilli, bene James. Sontuosa la prestazione di Tomassini che negli ultimi 10’, quando fisicamente la squadra stava calando, ha preso in mano la situazione creando quel gap che l’Unieuro, nonostante gli errori centesi dalla lunetta degli ultimi 60”, non ha più colmato: «Tomassini ci dà leadership, carisma e personalità, lui è qui per questo. Quando avremo Moreno, che con Tomassini dividerà il ruolo, ci potrà essere anche un altro aspetto tattico che ora non stiamo monitorando. Rispetto allo scorso hanno abbiamo aumentato la fisicità con due centri simili ma con caratteristiche diverse - continua Mecacci - possono darci quantità e qualità. Il nostro miglioramento passa attraverso il lavoro, ora dovremo inserire sempre di più nei nostri giochi James e Barnes. Ci conosciamo da quattro settimane, pensare che sia tutto facile e tutto pronto è sbagliato». L’intesa tra i giocatori sta crescendo, giocare aiuta ad assimilare i giochi. Vincere fa crescere l’autostima, non dimenticando mai che il vero campionato scatterà solo il 3 di ottobre. Per domenica a Ravenna probabile debutto stagionale di Moreno.
La classifica: Tramec 4; Top Secret 2; Ravenna 2; Forlì 0.
Simone Gagliardi
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