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L’alfabeto di mister Pep nell’universo Spal Dal sogno A agli Usa sempre a ritmo di jazz

Paolo Negri
L’alfabeto di mister Pep nell’universo Spal Dal sogno A agli Usa sempre a ritmo di jazz

Poliglotta, appassionato di musica e cucina, Clotet ama un calcio intenso coltivato girando il mondo: scopriamo come

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Paolo Negri

ferrara. Il magico mondo di Pep. Quello spallino, Clotet. Catalano come l’altro Pep. Guardiola. Passato da Brescia come lui (sia pure con ruoli diversi) ma dalla filosofia calcistica opposta. Al tiki taka, il “nostro” preferisce l’intensità britannica, immediatamente trasferita alla Spal. Il che non significa assenza di qualità: tutto il contrario, d’altra parte il football made in England è sempre stato ricco di immensi talenti. Passaporto spagnolo, poliglotta, amante del jazz ed autore di varie escursioni nel mondo del giornalismo. Il ritratto dell’allenatore che in pochissimo tempo ha dato identità e stile a una squadra totalmente rivoluzionata e costruita quasi fuori tempo massimo.

A come Serie In casa Spal giurano che Clotet arriverà ad allenare nella massima categoria. Dal primo momento sono stati conquistati dal tecnico catalano. E sono convinti che in A ci arriverà con i biancazzurri. Il piano è biennale: quindi o gli verrà prolungato il contratto o dovrà anticipare i tempi.

B come Birmingham Clotet è arrivato ai Blues come vice di Garry Monk, poi ha assunto la guida della prima squadra. Quando lo ha fatto, non ha esitato a far debuttare un 16enne di nome Jude Bellingham. Mezz’ala straordinaria, classe 2003, poi è stato ceduto al Dortmund per 30 milioni.

C come cittadino Del mondo. Dalla Spagna all’Inghilterra, passando da Svezia e Norvegia, per poi approdare in Italia. Clotet è uomo di orizzonti ampi e di apertura mentale.

D come decrassage Cioè l’allenamento defaticante del giorno dopo. Lo introdusse il grande Saint Etienne di Herbin a metà anni ’70, lo mise in atto per un brevissimo lasso di tempo Galeone alla Spal. Fa parte della metodologia di Clotet: in campo il giorno dopo la gara, per eliminare tossine e per avere tutti sotto controllo.

E come erba Tagliata bassa, bagnata e veloce. È su tale superficie che il suo calcio verticale e intenso si esalta.

F come Ferrara L’allenatore spallino si è immediatamente inserito in città. Casa in pieno centro, partecipazione ad eventi vari (Buskers, Giostra del Monaco...), uscite con il sindaco Alan Fabbri. Una quotidiana full immersion.

G come garry monk Da giocatore ad allenatore dello Swansea, Monk all’approdo in panchina ha promosso Clotet dall’Academy e lo ha voluto come proprio assistente, portandolo poi con sé anche al Leeds ed al Birmingham. L’accostamento con Bielsa è più mediatico, ma la figura di Monk è stata importantissima nel percorso di Clotet.

H come Halmstad Squadra svedese, la prima – fuori dalla Spagna – diretta da Pep come allenatore capo, dopo la stagione da vice al Malmö.

I come Inghilterra Viva viva, viva l’Inghilterra... Clotet ci ha “sguazzato”: Swansea (che è in Galles, ma vabbè), Leeds, Oxford, Birmingham. Dal 2014 al 2020 esperienze altamente formative, là dove si respira la cultura dell’old british style calcistico, inteso soprattutto a livello popolare.

J come jazz Una delle grandi passioni di Clotet, che ama la musica quanto (o più?) del calcio. Una volta, postando la foto di un album del mitico Miles Davis, Pep ha scritto «Un po’ di jazz per iniziare alla grande la mia settimana». E allora, che ogni giorno possa essere scandito da So What.

L come Leeds La squadra. Un passaggio che ha profondamente segnato Clotet, immersosi anche nella cultura del vecchio “maledetto United”, posando anche con leggende quali l’adesso compianto Peter Lorimer e Eddie Gray, figure di prua di quel Leeds che fece storia a cavallo tra gli anni ’60 e la prima metà dei ’70.

M come Malaga Nel 2012 Clotet assunse la guida della squadra “B”, il cosiddetto Atletico Malagueno. Fece un grande lavoro, valorizzando un certo Samu Castillejo, oggi al Milan, e Sergi Darder, successivamente approdato al Lione e adesso all’Espanyol

N come Norvegia Ve lo immaginate Clotet lassù tra i ghiacci? C’è stato, al Viking, come componente dello staff di mister Hareide.

O come opinionista L’allenatore spallino ha lavorato come opinionista di Sky Sport UK ed è stato collaboratore di Marca.

P come pranzo Clotet ha abolito quello collettivo quando la squadra gioca in casa. Lo faceva anche Gibì Fabbri nel 1987/88.

Q come quasi L’impresa quasi riuscita l’anno scorso da Clotet al Brescia, preso ai margini della zona pericolo e portato ai playoff. È mancato poco. Ma lo score in stagione regolare dice 10 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte.

R come ristorante Si può immaginare Pep Clotet ai fornelli, come chef di un ristorante? Si può. Esiste anche una foto che scherzosamente ve lo ritrae. L’arte del cibo è una delle sue passioni.

S come sedia Quella prima di ogni partita in casa gli viene portata a fianco, un po’ avanti, della sua panchina. Poi nella tensione delle gare di campionato magari non la usa. Forse un giorno ne farà l’uso di Mondonico ad Amsterdam?

T come tempo Nel senso di durata degli allenamenti. Relativamente brevi, se vogliamo, ma terribilmente intensi. O si va a mille o si finisce fuori.

U come Usa La patria del presidente Tacopina. Che la prossima estate vuole portare la Spal negli States. Con Clotet alla guida, of course.

V come videochat Quella con cui Zamuner e De Franceschi ebbero il primo approccio con Clotet. Narra la leggenda che, mentre parlavano, Zamuner abbia fatto segno a De Franceschi e gli abbia detto «è lui». Ovvero il trainer giusto per la Spal.

Z come zero a zero Un punteggio, un obiettivo, che Clotet non contempla. Il suo obiettivo è andare avanti, attaccare, segnare, non accontentarsi. Con giudizio ed equilibrio tattico, ovvio.

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