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La Centese coi cerotti con la Quarantolese Portuense all’assalto di un Trebbo battibile

A.B.
La Centese coi cerotti con la Quarantolese Portuense all’assalto di un Trebbo battibile

Il Casumaro a Nonantola condizionato dalle assenze Pure il Mesola con l’infermeria piena. Comacchiese a Cervia

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ferrara. Il torneo di Promozione ci mette di fronte a cinque confronti piuttosto interessanti. Nel girone C, la Centese va a casa della Quarantolese. «Domenica scorsa - dice mister Luca Vinci - eravamo pesantemente incompleti. Questa settimana credo che la parola per definire la nostra situazione sia: “panico”. A parte le battute, abbiamo veramente tanti assenti. Però non è questo il problema. Domenica scorsa abbiamo giocato una buona partita, almeno fin quasi alla fine. La cosa importante, però, è l’atteggiamento. Abbiamo avuto l’atteggiamento giusto e dovremo averlo anche con la Quarantolese. Poi, alla fine, se troveremo una squadra più forte di noi: pazienza. Ma dobbiamo andare a giocarcela con il massimo dell’impegno, senza pensare a chi non c’è».

Il Casumaro, invece, va a Nonantola. Anche le lumache hanno diversi giocatori indisponibili, con Evali out e Ciarlantini con problemi fisici, ed altri indisponibili, ma almeno rientra Quaquarelli che ha scontato la squalifica. «Siamo un po’ condizionati dalle assenze - spiega mister Panzetti -, ma cercheremo comunque di giocare la nostra partita. Conosco bene La Pieve, l’ho vista in passato e conosco bene Andrea Barbi (il tecnico dei granata, ex Centese, è stato tra altro compagno di squadra di Panzetti; ndr). Il nostro è un avversario solido, valido, importante. Ma noi ce la giochiamo».

Nel girone D la Portuense, dopo la manita inflitta al Porretta gioca in casa con il Trebbo. A prima vista non sarebbe una squadra di nomi abbastanza altisonanti da preoccupare la Portuense Etrusca. Ma attenzione: i bolognesi hanno diversi giocatori di buona tecnica e grande velocità. E occhio ad Arbizzani, ex Vadese e Sasso Marconi. «Noi puntiamo in alto - afferma mister Baiesi - e dobbiamo affrontare tutti con il giusto atteggiamento. Ho qualche giocatore che ha dei problemi muscolari, ma non so se ci saranno delle assenze. Vedremo all’ultimo momento».

E veniamo all’utimo girone che riguarda le ferraresi: il gruppo E. La Comacchiese va a Cervia, squadra descritta come giovane e solida. «Abbiamo qualche acciaccato, soprattutto a livello muscolare - ha detto il tecnico Oscar Cavallari -, ma quello che importa è andare in campo compatti e cercare di giocare, di costruire, cercando di non subire il gioco avversario. Domenica scorsa abbiamo vinto uno a zero, sbagliando molto: però abbiamo sempre cercato di giocare e segnare».

Infine il Mesola, reduce da un risultato rotondo in trasferta e che oggi giocherà a Codigoro per la persistente indisponibilità del campo sportivo di Mesola. Purtroppo, i castellani saranno pure loro molto incompleti; a dire la verità, finora, questo non ha fermato gli uomini di Frasson, ma non si può andare sempre oltre il limite di giri. Out il giovane Lucci, Pregnolato, Boscolo Sale, Garbin, Nordio, Perini, Cantelli, e persino Pittaluga non è al massimo. «Gli assenti sono veramente tanti e in un momento difficile, quello iniziale. Oltre tutto, la prossima settimana abbiamo la Coppa e il Medicina non è un avversario da poco, oltre a costringerci a giocare tre partite in una settimana. Vediamo di dare il massimo - esorta il tecnico Frasson - e poi vediamo». Il Castelbolognese è un avversario ostico, ma al completo ampiamente alla portata. Con queste difficoltà è un altro discorso».

A.B.

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