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Mancosu la prende con filosofia «Nel percorso si passa da partite del genere Meglio che il ko sia capitato all’inizio»

A.D.

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reggio calabria. Marco Mancosu ha provato a portare sul prato del “Granillo” la sua certificata qualità, innescando alcune buone giocate di squadra pur senza troppa continuità visto che il pallino dell’incontro è stato maggiormente di marca amaranto.

Il trequartista biancazzurro, tra l’altro, si era anche procurato con bravura, astuzia ed esperienza il calcio di rigore del momentaneo pareggio: prima sbagliato, poi realizzato al secondo tentativo dal giovane Esposito. Andato un po’ a sorpresa sul dischetto, visto che una delle specialità della casa dell’esperto fantasista sardo – nonostante alcuni recenti errori – è proprio la situazione del calcio di rigore.

Mancosu si è espresso così negli spogliatoi dello stadio di Reggio Calabria: «Sicuramente c’è dispiacere, ma chi ha un po’ di esperienza come me e come altri ragazzi dello spogliatoio sa che queste sconfitte fanno parte del gioco e servono per la crescita dei tanti giovani che abbiamo in squadra. Ben venga che questi ko arrivino all’inizio: purtroppo nel percorso si passa anche da queste partite. La Reggina è una squadra esperta e ha fatto valere tutto il suo valore in questo senso. Dal canto nostro, torniamo a casa con tante cose positive e con la consapevolezza di poter crescere ancora».

E ancora: «Soprattutto nel primo tempo – commenta Mancosu – abbiamo fatto tanto per metterli in difficoltà, avremmo anche potuto andare in vantaggio. Prendiamoci ciò che di buono abbiamo fatto e pensiamo sin da ora al Vicenza. Giocare subito è una cosa bella: vogliamo rifarci».

Il primo successo storico della Reggina – in casa propria – nei confronti della Spal (mai prima di ieri gli amaranto avevano avuto la meglio sui biancazzurri in terra calabrese, dove avevano siglato solo una rete nel 1968) è stato ricamato anche da uno degli uomini maggiormente di fiducia del tecnico Aglietti. Vale a dire Perparim Hetemaj, uno dei più piccoli in campo che ha trovato la gioia personale un po’ a sorpresa infilandosi dentro con determinazione a una situazione di palla inattiva:

«Sono contento di aver fatto gol – esulta il centrocampista -, era un po’ che non segnavo. L’obiettivo della squadra è di dar continuità ai risultati, poi chi gioca e come giochiamo lo decide il mister. Come sto? Sono avanti con l’età, ho saltato il primo quarto di ritiro e mi serve ancora un po’ per entrare in forma».

A.D.

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