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Vicenza, possibile cambio modulo Mister Di Carlo all’ultima spiaggia

Alessio Duatti
Vicenza, possibile cambio modulo Mister Di Carlo all’ultima spiaggia

Gli avversari di domani sono ancora a quota zero in classifica 

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ai raggi x

Arriva a Ferrara da ultimo della classe, con una casella zero punti che fa spavento e in piena crisi di risultati nonostante le discrete premesse estive fatte di un calciomercato sicuramente non banale. Per questo motivo quella del “Mazza” potrà realmente considerarsi l’ultima spiaggia per il tecnico del Vicenza, Mimmo Di Carlo. Che dopo aver visto la sua panchina traballare prepotentemente (dopo i primi tre ko filati contro Cittadella, Frosinone e Cosenza), aveva tirato un sospiro di sollievo con la riconferma dettata - a onor del vero - anche dai “no” rifilati alla società veneta da Venturato e Corini (sono seguiti sondaggi con Oddo e Liverani).

Il Vicenza, nel match di sabato contro il Pisa ha dato tutto per il suo allenatore, pur perdendo 1-3 contro quei nerazzurri che stanno letteralmente sorprendendo il carrozzone del campionato cadetto. I vicentini, oltre a essere passati inizialmente in vantaggio, sono anche discretamente rimasti in partita fino alla fine. Ed è per questo che lo stesso allenatore ha respinto ogni forma di domanda relativa alle sue possibili dimissioni, dichiarandosi soddisfatto per l’aver ritrovato la sua squadra e lo spirito battagliero che egli conosce. La rosa a disposizione di Di Carlo è sicuramente lunga e coperta in ogni reparto (Diaw è stato fermato da un fastidio muscolare, staremo a vedere che ne sarà della sua presenza in uno stadio che difficilmente lo accoglierebbe a braccia aperte dopo le vicissitudini relative all’ultimo calciomercato invernale). Fin qui il Vicenza ha sempre giocato con il 4-3-1-2, ma occhio alla possibilità di un passaggio al 4-4-2 con Dalmonte (o Giacomelli) sulla fascia sinistra come da abitudini dello scorso anno e come fatto dalla Reggina per mettere in crisi la Spal. In porta ci sarà sicuramente Grandi, mentre in difesa Calderoni potrebbe prendere il posto di Bruscagin con l’ex Di Pardo (non buono il suo impatto nella nuova realtà) a destra. Cappelletti, Pasini, Brosco e Padella sono tutti nomi spendibili per il mezzo. A centrocampo ecco il nome di un altro ex, Pontisso. Poi ballottaggio tra Rigoni e Taugourdeau e tra Ranocchia, Crecco e Zonta. Proia sulla trequarti. Davanti si propongono i vari Meggiorini, Lanzafame e Longo.

Alessio Duatti

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