Tramec vincente ma saggia Tomassini: «Siamo indietro» In Final Eight è sfida a Udine
cento. La Tramec ha vinto anche a Ravenna ed ha raggiunto la fase finale della Supercoppa in programma nel fine settimana a Lignano Sabbiadoro. Vittoria netta quella centrata al PalaCosta (82-74), un po’ di paura negli ultimi 5’ senza però mai rischiare. Giunta al termine di una buona prestazione, soprattutto offensiva. Figlia di una percentuale importante nel tiro da tre punti con strisce di Gasparin e Ranuzzi che hanno fatto il vuoto, ma anche di buone giocate di squadra che confermano la crescita di conoscenza tra i giocatori che stanno entrando sempre di più nei meccanismi di Mecacci.
La Tramec giocherà il suo quarto di finale di Supercoppa venerdì a Lignano Sabbiadoro alle 21 contro Udine, forse la squadra più forte dei due gironi, già affrontata due settimane fa in Friuli nella semifinale del memorial “Paietti”. Nell’occasione la Tramec resse l’urto dell’Apu, allungò nelle due frazioni centrali e perse contatto solo negli ultimi 5’; vinse Udine per 68-63. Gli altri accoppiamenti del torneo sono Casale-Treviglio, Pistoia-S. Severo e Scafati-Chiusi.
In forse per venerdì la presenza di Giovanni Tomassini che sul finire della partita di domenica ha subito un lieve infortunio alla caviglia. Già da oggi se ne valuteranno le condizioni: «Non dovrebbe essere una cosa grave - esordisce Tomassini - è la solita caviglia che mi ha martoriato nelle scorse stagioni. Valuteremo assieme allo staff: è presto per dire se venerdì potrò esserci, io sinceramente spero di sì. Non sarà importante come il campionato, ma io un trofeo in bacheca preferisco averlo che non averlo. Poi quando si va in campo si gioca sempre per vincere. Il programma di questa manifestazione è un po’ particolare, chi va avanti potrebbe giocare tre partite in tre giorni: bisogna fare attenzione, non siamo il Real Madrid. Non siamo 15 giocatori. Comunque andremo a giocarcela».
Le tre vittorie contro altrettante squadre dello stesso girone, tutte da playoff, confermano come l’ossatura della Tramec non sia niente male, e come le cose stiano iniziando a funzionare già da ora. Tomassini però storce il naso: «Questi risultati sembrerebbero confermarlo, ma non è così. Andiamoci piano, siamo in preparazione. Non sappiamo come si siano allenati gli altri, magari hanno avuto difficoltà. Sappiamo di noi e delle nostre difficoltà; ad esempio Moreno ha iniziato ad allenarsi solo da poco. Avremo anche vinto ma garantisco che siamo ancora parecchio indietro. Per ora più che il gioco c’è da apprezzare la voglia di sacrificarsi in campo, di cercarsi e passarsi la palla, rinunciando ad un tiro per cercare un compagno più libero. Ma c’è ancora molto da lavorare. Le vittorie di oggi, che non è vero che non contano niente, non devono però illudere: il rischio sarebbe quello di ritorcersi contro. Non è vero che siamo a buon punto». Intanto è Final Eight e c’è Udine, un altro “partitone” da affrontare.
Simone Gagliardi
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