Seck, la prima volta non si scorda mai «Cercavo questo gol»
L’attaccante ha segnato la sua prima rete in serie B «Me l’aspettavo diversa, “a giro”, ma va bene anche così»
ferrara. Questione di prime volte. Quelle che non si scordano mai. Come il primo gol con la maglia della Spal in serie B. E poco importa che sia stato segnato sotto il deserto della curva Est. Prima o poi Demba Seck gonfierà anche la rete sotto il feudo del tifo spallino, magari esultando di gioia e col sorriso sulle labbra. Come dovrebbe fare in maniera naturale un ragazzo della sua età che si diverte giocando a pallone.
«Il mio primo gol – ha detto Seck – me lo aspettavo sinceramente un po’ diverso perché mi ero allenato molto sul rientro e il calcio a giro, ma va bene che sia arrivato comunque così. Sono contento, era un pezzo che cercavo questo momento, anche i miei compagni lo sapevano: mi hanno sempre detto di star tranquillo e il giorno alla fine è arrivato».
E ancora il classe 2001 sulla partita vinta contro i biancorossi del Vicenza: «Prima del match il mister era stato molto chiaro con noi: ci ha detto che avremmo dovuto vincere. Sapevamo della loro determinazione ma siamo stati più forti dimostrando sin da subito di volere i tre punti. Il pubblico? La spinta che ci dà è pazzesca. Sinceramente non avevo mai giocato in uno stadio così pieno di gente. La loro carica fa correre più forte. Soprattutto quando arriva la stanchezza, acceleri ugualmente. È una sensazione incredibile».
Seck mette nel mirino la partita di domenica a Terni, un altro match sulla carta da non sbagliare: «Sono sicuro – dice l’attaccante – che riusciremo a ricaricare le energie nonostante gli impegni ravvicinati di questa settimana. Occorre dimenticare quanto fatto e allenarsi ancor più duramente. È solo così che poi si vincono le partite. Nel gruppo e nello spogliatoio c’è una bellissima atmosfera. Vogliamo portare a casa un bel risultato anche contro la Ternana».
Sempre coinvolto da mister Clotet (solo a Reggio Calabria è entrato a gara in corso dalla panchina), Seck è ora chiamato a ulteriori step verso l’alto. Non si deve avere fretta con un ragazzo che solo nell’ottobre 2020 si affacciava al mondo dei “grandi” con la rete in Coppa Italia a Crotone. Precedentemente la formazione del giovane senegalese era avvenuta in sostanza soltanto con l’Under 17 di Perinelli (nel 2017), con la Primavera di Scurto e nell’esperienza in D al Sasso Marconi. Il coinvolgimento di Marino e Rastelli ha dato a Seck un doppio trampolino di lancio per rimanere a giocarsi le sue carte nella nuova era di Tacopina e Clotet. Va ricordata la non cessione (quando sembrava tutto fatto) al Bologna durante l’estate nell’operazione Bonifazi, seguita dal recentissimo prolungamento di contratto che Seck ha firmato con il club di via Copparo fino al giugno 2025. La fiducia c’è, il talento anche. Poi è ovvio che la “non fretta” sopracitata è una situazione di fatica nel calcio in generale.
Nel mentre Seck dovrà di certo applicarsi maggiormente in quello che è il fatidico momento della scelta a ridosso o dentro l’area di rigore. Serve più lucidità nel dribbling decisivo, nella conclusione coi tempi giusti, nel dialogo col compagno o nell’avere con continuità quell’istinto mostrato nell’inserimento vincente dell’altra sera. Che sia soltanto l’inizio. Perché le carte in regola ci sono. Ma vanno giocate bene. Dal protagonista della storia, in prima persona.
Alessio Duatti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
