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Finisce l’avventura Tramec in Supercoppa Udine sprinta alla fine

Simone Gagliardi
Finisce l’avventura Tramec in Supercoppa Udine sprinta alla fine

A Lignano centesi eliminati ai quarti da una rivale al top La squadra di Mecacci regge 30’ poi deve arrendersi

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lignano sabbiadoro (ud). Si ferma contro la corazzata Udine, la corsa della Tramec nella Supercoppa al termine di una vera battaglia in cui Cento è rimasta nel match per 30’, nonostante le cattive percentuali al tiro e la grande difesa dell’Apu. I biancorossi, così escono nei quarti di finale dopo il match di ieri sera a Lignano.

l’urto

Percentuali modeste e punteggio basso. C’è intensità, si gioca per qualcosa e si vede. Fisicamente, in avvio, la Tramec tiene. Zilli è spigoloso, brutti clienti sotto le plance ma si regge l’urto. Almeno per ora. Tomassini, nonostante l’infortunio alla caviglia, parte in quintetto e timbra il primo sorpasso: 2-5 al 3’. Si segna poco, prevalgono le difese, c’è tempo per apprezzare una bella stoppata di Barnes e un canestro di Zilli: 4-9 dopo 7’.

Coach Mecacci ruota tutti, dà spazio a Moreno. Parecchi cambi a poca distanza, minuti anche per Berti che sotto prova a reggere l’urto dei lunghi friulani. Il punteggio resta talmente basso che basta una mini striscia di James, in avvio di secondo parziale, ed un canestro di Ranuzzi in una dei rari tagli sul fondo a creare un bel parziale in favore dei biancorossi: 10-17 al 13’; 10-19 per la Tramec con i liberi di James.

Cappelletti suona la carica per Udine: 0-7 in 2’ e i bianconeri vedono la targa di Cento muovendo molto la palla sul perimetro. Gasparin e James interrompono un digiuno di quasi 3’: 18-23 al 17’. Sale in cattedra Lautier, mentre Pellegrino sotto diventa dominante; la Tramec chiude il parziale con un paio di giocate un po’ prevedibili, senza il coinvolgimento del pivot e tiri forzati che non entrano.

volontà

È una battaglia fisica con polveri bagnate e comunque tanta buona volontà in difesa: 23-22 Tramec all’intervallo lungo. Cresce ancor più la difesa di Udine dopo la pausa, un paio di palle perse di troppo da parte dei centesi e l’Apu scappa: 33-28 al 24’. Gasparin risponde a Giuri (36-33) ma Italiano e compagnia hanno più birra: 40-33. La reazione della Benedetto è affidata all’asse italiano Gasparin-Ranuzzi, che con un paio di giocate permette alla Tramec di restare incollata all’avversario nonostante una difesa diventata impenetrabile. Ancora la premiata ditta Ranuzzi–Gasparin a bersaglio: 42-40 e Tramec ancora in partita prima di quattro sanguinose palle perse una dietro l’altra convertite a canestro tra Cappelletti e Giuri: 49-40.

piccolo

La Tramec non segna più. Il canestro diventa piccolo piccolo, Udine dilaga fino al 62-43. Gli ultimi acuti per la Tramec sono di Barnes, ma i giochi ormai sono fatti. Troppo pochi i 49 punti segnati ma Udine ha vinto con un’intensità sul campo davvero da urlo. Oggi sempre a Lignano le semifinali: alle 18 in campo Pistoia (che ha battuto 81-71 San Severo) e Chiusi (74-71 a Scafati), alle 20.45 Udine affronterà Treviglio (76-66 a Casale).

Simone Gagliardi

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