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Inter e Milan per un sabato da capolista La Dea e l’incubo Spezia sulle loro strade

Inter e Milan per un sabato da capolista La Dea e l’incubo Spezia sulle loro strade

Le due milanesi, oggi in campo, cercano conferme e provano a guadagnarsi la guida provvisoria della classifica

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milano. Napoli, Inter e Milan. La testa della classifica di Serie A ci riporta indietro agli anni Ottanta, quando lo scudetto spesso si giocava sull’asse Napoli-Milano. Era l’era di Maradona, tanto per intendersi. Gli azzurri sono tornati a comandare, ma oggi le due inseguitrici proveranno a prendersi il primato, almeno per qualche ora. Non solo, la sfida a distanza Milan-Inter potrebbe darci anche qualche indizio in più su chi comanda sotto la Madonnina. Sulla carta è decisamente più impegnativa la sfida della truppa di Simone Inzaghi (alle 18 a San Siro contro l’Atalanta) , ma entrambe le squadre dovranno evitare di commettere un errore: pensare all’impegno di Champions League di martedì prossimo (Shakhtar per i nerazzurri, Atletico Madrid per i rossoneri).

qui inter

Fame e cattiveria. Sono le parole d’ordine di Simone Inzaghi, che chiede ai suoi di dare continuità alla prestazione di grande carattere sciorinata a Firenze. L’avversario, l’Atalanta, è di quelli davvero tosti e allora difficile pensare ad un turn-over anche se, come detto, la coppa bussa. «L’Atalanta è un’ottima squadra – dice l’allenatore dell’Inter – che non regala e non concede nulla, noi dovremo essere bravi a fare altrettanto. Penso che la fame e la cattiveria su ogni pallone in partite come questa facciano la differenza». Fame e cattiveria, dicevamo: requisiti che l’Inter ha mostrato nella rimonta del “Franchi”. «A Firenze è stato importante essere rimasti lucidi e in partita nonostante nella prima mezz’ora abbiamo sofferto la Fiorentina. Ho visto una grande reazione, da squadra importante, abbiamo vinto su un campo difficile e siamo contenti».

Per quanto riguarda la formazione, l’ex allenatore della Lazio dovrebbe far partire dalla panchina Correa. In avanti la coppia Lautaro-Dzeko, con Calhanoglu alle spalle. «Analizzerò – conclude Inzaghi – quali saranno le condizioni generali della squadra. In questo momento sarebbe un gravissimo errore pensare allo Shakhtar: nel calcio d’oggi, giocando ogni due giorni e mezzo, non si possono fare ragionamenti a lungo termine. Bisogna solo pensare all’Atalanta».

QUI MILAN

Si dice che il Milan di Pioli soffra di vertigini. Bene, la sfida di oggi al “Picco” contro lo Spezia (inizio alle15) è in questo senso un bel test di maturità. Inoltre, c’è da scacciare un fantasma: quel 2-0 incassato proprio in casa dei liguri nella scorsa stagione, sicuramente una delle peggiori presentazioni dell’era Pioli al Milan. «L’anno scorso contro lo Spezia – spiega il tecnico rossonero – è mancato tutto. Ma così come non siamo andati a Torino pensando alla vittoria per 3-0 dell’anno scorso, al “Picco” dovremo giocare con le nostre caratteristiche. Sarà una gara di grande intensità, dovremo occupare bene gli spazi. Dovremo essere lucidi e veloci, loro cercheranno di toglierci il tempo delle giocate. Le qualità dei giocatori fanno la differenza e per fortuna abbiamo tanti giocatori di qualità».

Tra le note liete il ritorno di Giroud, che si è allenato con il gruppo e che oggi partirà dalla panchina. Ok anche Calabria. Gli infortuni, tuttavia, continuano a rappresentare un problema: assenti Ibrahimovic, Kjaer,Florenzi, Bakayoko, Krunic, e Messias. Non è escluso che l’allenatore opti per il turnover, almeno iniziale, come accaduto contro il Venezia: Brahim Diaz, sempre titolare finora, ad esempio ha bisogno di riposo. «Dobbiamo cercare di essere squadra e subire poco. Siccome abbiamo tanti giocatori di livello, dovremo comandare la partita. Tra l’altro il campo dello Spezia è più piccolo rispetto ad altri e quindi ci aspetta una partita di intensità».

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