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Quel maggio del 2017 furono lacrime di gioia Terni condusse i biancazzurri sull’Olimpo

A.D.
Quel maggio del 2017 furono lacrime di gioia Terni condusse i biancazzurri sull’Olimpo

L’ultimo viaggio biancazzurro al Liberati coincise con l’emozione della storica promozione in Serie A nonostante la sconfitta 

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la storia

Che pomeriggio, quel pomeriggio. Non cancellabile nemmeno col passare del tempo. Poiché inciso sopra il cuore e ben fisso nella mente di ogni tifoso biancazzurro. Vengono ancora i brividi nel ripercorrere quanto successo al “Liberati” di Terni, circa 1600 giorni fa. E chissà quali sensazioni proveranno quei supporters spallini che torneranno sul luogo della “sconfitta perfetta”, mettendo nuovamente piede in quel settore situato alla sinistra delle due panchine che il 13 maggio 2017 aveva ospitato la grande festa promozione della Spal di Leonardo Semplici.

temperatura

Faceva un caldo impressionante, la tensione e la voglia di stappare (con già una settimana di ritardo) il gelato bottiglione etichettato serie A era talmente tanta da contrarre ulteriormente le gambe dei calciatori spallini. Passati in vantaggio con l’uomo simbolo Antenucci, ma “ribaltati” entro la prima frazione da Pettinari, capace di regalare tre punti salvezza che la squadra di Liverani poi si era conquistata all’ultima curva. Le radioline collegate, le applicazioni dei telefoni a rotazione lenta per il sovraccarico, l’esplosione di gioia al gol di Ceravolo e il via alla festa di un intero popolo scatenatasi per tutto il fine settimana.

il viaggio

La trasferta di Terni avrà sempre un cerchio particolare in tutte le agende cartacee (o virtuali) dei tifosi ferraresi: ora è tempo di tornare laddove era stato tremendamente bello festeggiare una sconfitta, laddove ora un risultato negativo questa volta non dovrà invece esser contemplato. Perché la Spal di Pep Clotet deve sbloccare il suo rendimento esterno e l’occasione umbra – pur insidiosa e complessa – dovrà esser colta sullo slancio del sorriso infrasettimanale dopo il successo sul Vicenza.

Ternana e Spal si ritroveranno al “Liberati” domani sera dopo oltre quattro anni. Mentre gli estensi hanno trascorso i loro tre campionati di A e la scorsa stagione in cadetteria, la Ternana ha fatto il suo ritorno in B dopo altre due annate giocate nella terza serie italiana senza particolari gioie (gli umbri erano retrocessi al termine dell’annata 2017/2018).

Il giorno del grande sogno spallino, l’impianto sportivo ternano ospitava circa 10.000 spettatori. L’altra sera contro il Parma a Terni erano quasi 5000 i paganti, dunque è verosimile immaginare che più o meno anche con la Spal la cifra si attesterà in maniera alquanto simile. La rappresentanza del tifo biancazzurro, ovviamente non mancherà. Pur con numeri inevitabilmente differenti rispetto al maxi esodo di quel dolce 13 maggio.

reduci

Tra campo e panchina ci saranno anche Vicari e Mora, gli unici reduci del gruppo vincente. Oggi uno con la fascia di capitano al centro della difesa, l’altro con estrema professionalità ai margini di un progetto tecnico che con ogni probabilità lascerà nella sessione invernale di gennaio (fin qui 0 minuti in campionato e solo 11 in Coppa a Benevento). Per quanto concerne la quotidianità d’avvicinamento, la Spal è tornata ad allenarsi ieri pomeriggio in via Copparo (oggi seduta di rifinitura al mattino).

Sono in fase di miglioramento le condizioni muscolari di Latte Lath che potrebbe dunque rientrare tra i disponibili per Terni. Resta ancora in sospeso la faccenda Esposito-Procura Federale, mentre per il resto tutta la rosa pare essere a disposizione di Clotet.

Sempre orientato a partire col 4-2-3-1 per eventualmente modellare il “prodotto” a evento in corso. In difesa l’unico dubbio pare esser quello legato al terzino sinistro con Tripaldelli che forse necessiterebbe di un turno di riposo (Celia è pronto). Dickmann è sempre in fase di gestione della caviglia, ma stringerà i denti. Con Vicari e Capradossi che saranno chiamati di certo a un lavoro significativo viste le ottime individualità di cui godono gli avversari. Da Riva scalpita, aspettando la sua occasione dal primo minuto ma Viviani ed Esposito si divertono e fanno divertire (Zuculini spera di prendere un altro gettone di presenza a partita in corso).

Nei quattro davanti Seck, Mancosu e Colombo avranno di certo la priorità sulle alternative (che non mancano). A sinistra il duello per la titolarità è tutto tra Crociata e D’Orazio.

A.D.

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