Clotet tra orgoglio e rammarico «Buona prova ma troppi errori»
terni. La prima cosa che Pep Clotet ha fatto dopo il triplice fischio dell’arbitro Marcenaro è stato il saluto di ringraziamento, ad ampi gesti, rivolto ai sostenitori spallini che hanno seguito la squadra al “Liberati”. In precedenza, il mister biancazzurro aveva passeggiato nervosamente dentro la sua area tecnica. Sperando di veder premiato lo sforzo fatto dai suoi giocatori. Incappati nella terza sconfitta consecutiva fuori casa, dove proprio i punti non vogliono calamitarsi a un gruppo che anche ieri sera ha lottato sino all’ultimo pallone, pur commettendo errori (dietro e in fase di finalizzazione) che alla fine si sono rivelati decisivi.
Questo il commento del mister catalano dagli spogliatoi dell’impianto sportivo umbro: «Mi dispiace molto per aver perso una partita dominata sotto il profilo del gioco e del possesso che abbiamo avuto dall’inizio alla fine. Abbiamo cercato di limitare la Ternana concedendo solo un tiro dalla distanza nel primo tempo e con otto totali loro al termine della gara, mentre i nostri sono stati diciannove».
«I ragazzi – prosegue Clotet – hanno fatto il massimo per attaccare gli spazi in verticale e in profondità, hanno lavorato bene sulle preventive e sul recupero del pallone. È stato fatto un gran lavoro, la Spal mi è piaciuta, per questo mi dispiace davvero tanto per il risultato perché non si possono fare errori come sul gol preso». Clotet ha parlato di un passo in avanti fatto dalla squadra, nella speranza che le cose in termini di prestazione possano continuare sempre verso l’alto: «Ci sono mancate solo due cose – aggiunge –, ovvero parare il gol che era parabile e concretizzare le occasioni create. Fuori casa dobbiamo capire che non bisogna concedere nulla e sfruttare al massimo gli errori degli avversari. In casa nostra siamo forti, ora mettiamo la testa verso il Parma».
Infine la flash con Lorenzo Dickmann: «Torniamo un’altra volta a Ferrara senza punto dopo un’altra partita nella quale abbiamo dato tutto. Evidentemente comunque non basta, dobbiamo essere più cinici per non regalare più punti».
Alessio Duatti
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