La classifica si fa pericolosa Ma la strada è giusta
terni. Sconfitta dolorosa, quella della Spal ieri a Terni. Ko che fa male perché il risultato è stato indirizzato nel corso di un primo tempo condotto dalla squadra di Clotet: 6 tiri (19 finali), 66% di possesso palla, precisione di passaggi ampiamente superiore all’80%, il gran gol (sullo 0-0) di Colombo annullato dal Var. Ok, il centravanti ha toccato effettivamente col braccio ma dopo essere stato prima spinto e poi strattonato. Fallo indotto, la revisione avrebbe allora dovuto sanzionare l’irregolarità del difendente. Niente. Ed è arrivata la rete della Ternana, una saetta nel buio, una rete da lontano di un terzino, con Thiam uccellato come Zoff da Haan o da Nelinho ai Mondiali argentini del ’78. Evitabile. Dopo, rimettilamo in piedi.
La Spal ci ha provato. Ha macinato. Ha minacciato Iannarilli. Ha mancato non proprio l’immancabile ma quasi con Seck. Ha cambiato modulo. Ha messo dentro tutti gli attaccanti (Melchiorri, D’Orazio, Latte Lath) disponibili in panca. Ha reclamato un rigore. Nulla da fare, pure Latte ha fallito il centro. Si è spompata in una gara molto dispendiosa in cui gli sforzi non sono stati ricompensati.
Sconfitta dolorosa, dicevamo. Anche alla luce del volto assunto dalla classifica. Complici gli altri risultati di giornata, ora i biancazzurri alle loro spalle hanno solo cinque squadre. Verdetto penalizzante alla luce di quanto prodotto, ma ciò significa che la gara di sabato al “Mazza” contro il Parma assumerà già una certa rilevanza per l’impatto sulla graduatoria. Eppure, che appunti vuoi muovere a questa Spal? Forse il fatto che quando va sotto (come a Pisa) poi non la rimette in piedi pur meritando. Ma dipende anche dalle circostanze. Per mentalità e gioco la strada intrapresa è giusta.
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