Trascinato da Bondoni il Cus ha piegato il Villadose Il test convince lo staff
Si è chiuso con un quarto posto finale – che va visto sicuramente come bicchiere mezzo pieno – il cammino dell’Italia nel Mondiale di hockey inline. Gli azzurri sono stati sconfitti nella finalina dalla Spagna per 6 a 2. Italia protagonista fino in fondo e nel contempo Ferrara primattrice, con gli atleti “Warriors” in campo con la maglia azzurra. Con Bellini fermato dal Covid assieme ad altri due compagni, anche se arrivato negativo al raduno, riflettori per Patrick Mazzarol e Alessio Lettera. Se il primo, seppur schierato in difesa sempre come titolare ha disputato ottimi incontri in un ruolo che solitamente non ricopre in campionato, Lettera è stato uno dei giocatori più performanti di questa rassegna iridata. Miglior azzurro nella classifica a punti con 5 reti e 5 assist. Ha segnato contro Francia, doppietta con la Slovacchia, Colombia e Spagna. Come detto Lettera e compagni ci hanno provato fino alla fine, ma dopo aver incontrato nel girone Francia, Canada e Slovacchia e superato la Colombia nei quarti di finale, sul loro cammino hanno trovato in semifinale la Repubblica Ceca e nonostante una strenua resistenza che blocca il punteggio sul 2 a 2 fino ad una buona fetta della ripresa, nel finale di partita i più esperti avversari son saliti in cattedra lasciando più scampo agli azzurri.
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