Tomova non basta all’Ariosto Con Salerno arriva il quarto ko
ferrara. Non era la partita da vincere a tutti i costi ma l’Ariosto, contro le campionesse in carica della Jomi Salerno, incappa nella quarta sconfitta in altrettante uscite ufficiali (26-36). Un match impari, contro una compagine costruita per essere competitiva su tre fronti, che tuttavia in casa estense ha fatto registrare qualche timido segnale di miglioramento rispetto alle due ultime apparizioni esterne. A pesare, semmai, diviene ora una classifica che vedrà l’Ariosto “ferma al palo” per ragioni di calendario sino ad ottobre inoltrato.
L’avvio di gara vede Salerno tentare l’immediato allungo ma a stupire, e capovolgere l’incedere della gara, è l’approccio alla partita di Tomova: la terzina bulgara classe 2002 (top scorer dell’Ariosto con 7 reti) diventa a suon di stoccate vincenti un incubo e permette all’Ariosto di mettere la freccia e segnare il massimo vantaggio sul 7-5 con la rete di Tanic all’11’. La reazione delle campane vede lo scatenarsi del “tifone” Manojlovic: la giovane stella di Salerno mette in mostra tutto il suo repertorio e, caricandosi il peso della squadra sulle spalle, si rende protagonista del controparziale (4-12) che costringe coach Britos al 24’ a chiamare due time out ravvicinati. Tomova e Marrochi aiutano a contenere il “gap” alle sole 3 reti che mandano, sul 14-17, le due squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa Crosta e Fabbricatore illudono le estensi in apertura (17-20 al 37’). È solo una breve illusione poiché Salerno, con la solita Monojlovic sempre sugli scudi, riprende il largo toccando il +7 al 45’ (19-26), per poi chiudere in pieno “garbage time” con un rassicurante bottino di 10 reti di scarto per il 26-36 finale.
Ora per capitan Soglietti e compagne quasi un mese di stop fra nazionali e pause calendarizzate del massimo campionato femminile: il ritorno in campo, previsto per il 23 ottobre, coinciderà con un appuntamento da non sbagliare a Cassano Magnago.
Coach Britos intanto è amareggiato: «Mi assumo la piena responsabilità di questo avvio negativo. La società ha fatto sforzi economici notevoli per trattenere giocatrici importanti e prelevare sul mercato innesti mirati e funzionali al fine di puntare ad un campionato tranquillo ma ambizioso. Abbiamo il compito ed il dovere di fare di più».
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