Clotet non cambia la filosofia di gioco «Noi siamo gruppo»
Il trainer spallino in campo vuole la stessa mentalità In porta confermato Thiam: gli errori individuali capitano
ferrara. «Quante più esperienze si fanno nella vita, maggiormente s’impara e si cresce nella quotidianità». Principio generale e ben associabile al fantastico mondo del football, che Pep Clotet ha voluto riassumere commentando l’importanza personale d’aver intrapreso un elastico percorso professionale tra la i caldi paesi di Italia e Spagna, ma anche in quelli più a nord del continente come Svezia, Norvegia e soprattutto Regno Unito.
Più o meno la medesima cosa è capitata anche a Enzo Maresca, tant’è che oggi al “Mazza” vedremo una doppia interessante proposta di calcio. Da una parte la giovane collettività della Spal, dall’altra l’organizzazione individuale di un Parma ricco di nomi che nel calcio vogliono ancora dire la propria (ci sono anche parecchi giovani interessanti). «Sono molto forti - il commento sugli avversari di Clotet -: hanno ovvie qualità capaci di poter far la differenza dentro a una partita di calcio, che per noi sarà difficile. Occorrerà lavorare molto bene sulle coperture preventive per non andare in difficoltà sulle loro ripartenze ben eseguite negli spazi. Voglio una Spal concentrata al massimo, che combatta da gruppo, dentro il proprio stadio e con la gente a fianco. La mentalità deve essere la stessa avuta sin dall’inizio».
Il mister, nonostante il recente magro bottino da trasferta, è parso comunque fiducioso: «Non analizzo mai il calcio solo dal risultato finale. Sappiamo che fuori non abbiamo mai vinto ma sono state fatte buone partite. Non siamo mai stati una squadra diversa: preparazione e atteggiamento sono sempre stati fantastici. Visto il momento e le circostanze d’avvicinamento alla stagione, credo che il nostro livello attuale sia alto. Forse sono gli avversari a mutare rispetto a quando giocano in casa o in trasferta».
Dopo aver dato questa chiave di lettura, ecco il tecnico sulla vicenda Demba Thiam, che giocherà regolarmente dal primo minuto: «Credo si sia un po’ speculato sulla mia dichiarazione. Ho detto che quel gol non doveva essere preso in quel modo ma tutti avremmo dovuto far meglio, come abbiamo analizzato collettivamente a livello tattico. Poi gli errori individuali capitano, ma ho massima fiducia nei calciatori. La rosa sta bene e lo stato di forma è buono». Anche Tripaldelli dopo l’indurimento muscolare (contrattura) che l’aveva tenuto fuori a Terni ha recuperato: «Sì, è a disposizione: ha lavorato con la squadra da tre giorni e lo vedo bene. Celia? Si è presentato con una partita di buon livello. Tutti stanno crescendo con una buona tempistica, lui compreso. Proviene da una società importante come il Sassuolo ma lui lo scorso anno giocava in C».
Il mister ha elogiato Viviani («Un ragazzo voglioso di fare, che sta vivendo bene il suo presente») e rinnovato la fiducia a Crociata: «Si sta adattando a un ruolo un po’ diverso ma con grande atteggiamento, con capacità, cuore e voglia di aiutare la squadra». Pensiero finale sul match odierno: «Il Parma non ha molti punti deboli, occupano bene il campo e sono molto difficili da contrastare nel primo possesso anche per l’utilizzo “all’inglese” che fanno del terzino portandolo dentro il campo. Credo anche per questo che sarà un grande test per noi».
A.D.
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