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La Tramec chiude la parentesi Supercoppa Mecacci: tutto diverso

Simone Gagliardi
La Tramec chiude la parentesi Supercoppa Mecacci: tutto diverso

Alle 18 la Milwaukee Dinelli Arena attenderà settecento spettatori I biancorossi ricevono un’OraSì che si preannuncia battagliera 

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parla il coach/2

Il precampionato ormai è alle spalle. La Tramec ha lavorato bene, è cresciuta nel corso delle settimane, ha ben figurato nelle amichevoli e nelle partite ufficiali disputate. Vincendo il proprio girone di Supercoppa contro squadre più ambiziose che saranno anche compagne d’avventura in campionato nello stesso girone. Ora però si fa tabula rasa e si comincia per davvero. Il campionato della Tramec inizia domani con un derby alle 18 a Cento alla “Milwaukee Dinelli Arena”: arriva l’OraSì Ravenna, squadra già incrociata in Supercoppa e che, come la Tramec, punta ad un posto nei playoff.

«Arriviamo al debutto molto emozionati - apre l’allenatore Mecacci in sede di presentazione della partita -: quando si comincia c’è sempre un forte senso di curiosità per capire se tutto quello che hai fatto durante la preseason può essere qualcosa che ti torna utile durante le partite ufficiali; se la strada e il percorso intrapresi sono quelli giusti oppure no. È chiaro che le nostre condizioni fisiche non sono eccellenti per i problemi che abbiamo avuto sia durante la preparazione che in fondo con l’infortunio di Tomassini. Però è altrettanto chiaro che, comunque sia, non possiamo parlare di una brutta preason. Perché una squadra come la nostra, che in un girone complicato ha raggiunto le finali di Supercoppa ed è uscita contro una squadra costruita per vincere come Udine, non può che essere contenta del percorso fatto fino ad ora. Che però adesso non conta niente».

Messaggio chiarissimo. Sul derby dietro l’angolo attenzione massima e la certezza che Ravenna non sarà la stessa squadra battuta a domicilio in Supercoppa dalle triple di Ranuzzi e Gasparin: «Partiamo affrontando una squadra particolarmente insidiosa come Ravenna, è vero che l’abbiamo già battuta in Supercoppa ma è anche vero che quella non era la Ravenna attuale; era la prima partita di Sullivan ed ha giocato appena 20’. Poi avevano appena recuperato alcuni giocatori, altri non erano in condizione...».

«Quindi quella squadra non era la vera Ravenna. L’OraSì è una squadra molto esperta, con due buoni americani ma soprattutto ottimi giocatori di categoria: Cinciarini su tutti. Ma anche Denegri, Simioni, Oxilia. Non dimentico Gazzotti che viene da un campionato vinto a Tortona. È una formazione che ruota nove giocatori, può proporre diversi assetti con quintetti più grandi o più piccoli, con più o meno palleggiatori. Sarà una partita molto complicata e da prendere con le molle perché, paradossalmente, la pressione sarà più su di noi che su Ravenna, anche se siamo molto contenti di poter finalmente giocare di fronte al nostro pubblico in una annata che speriamo sia il più normale possibile».

Previsti per domenica 700 spettatori, tanti quanti possono entrare nel palasport centese oggi nel rispetto del 35% di capienza prevista, che potrebbe diventare 50% dalla prossima settimana. E sono 450 gli abbonati che potrebbero aumentare nelle ultime ore di una campagna che chiuderà oggi alle 13. Alle 17 aprirà la vendita on line dei biglietti per la partita: 70 tagliandi sono stati inviati a Ravenna. Domani è comunque prevista l’apertura della biglietteria al palasport.

Simone Gagliardi

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