Clotet dal giubbotto alla maglietta «Noi e i tifosi: carattere super»
ferrara. Nel freddo prima ha indossato il giubbotto smanicato come se si aspettasse un approccio un po’ freddo della sua squadra. Poi Pep Clotet se l’è tolto quando il match si è riscaldato con l’aumento d’intensità della Spal. E dopo alcuni episodi arbitrali, la temperatura è diventata talmente alta che il mister biancazzurro si è visto sventolare in faccia un rosso dall’arbitro Paterna di Teramo. Con conseguente sistemazione in tribuna e ulteriore strato di vestiario tolto: è in maglietta, al fianco di Ivone De Franceschi, che Clotet ha visto l’ultima funambolica fetta di una partita commentata personalmente nel post match vissuto al “Mazza”.
«Credo che il risultato sia meritato - dice il tecnico - anche se il nostro obiettivo era vincere. Siamo stati bravi a recuperare una partita nella quale eravamo andati sotto 0-2 contro una squadra forte come il Parma. L’abbiamo ripresa con la giusta mentalità, lottando al massimo con il giusto carattere assieme ai nostri tifosi».
«Le difficoltà mostrate dai terzini? La mia lettura - dice Clotet - è che il Parma ha talmente tanta qualità sugli esterni che ti può mettere in difficoltà. Alla fine comunque ci hanno fatto solo tre tiri in porta e difensivamente penso siamo stati bravi a capire i pericoli da loro portati e a stare concentrati sui rischi». L’allenatore catalano ha conosciuto la sua seconda espulsione stagionale dopo quella di Coppa Italia a Benevento: «Non mi va molto di commentare quanto successo - prosegue -, diciamo che ho provato a difendere la squadra dopo alcuni episodi ingiusti anche perché ormai la squadra arbitrale ha tutti gli strumenti per lavorare con completezza. Gli ultimi minuti vissuti in tribuna sono stati comunque piacevoli: da lì si vede molto meglio rispetto che in panchina (ride; ndr), poi il “Mazza” è fantastico e posso dire di averlo vissuto in mezzo alla gente dove ho percepito fiducia e stima verso la squadra».
«Attaccare sotto la Curva - aggiunge - è stato fondamentale. Ringrazio i tifosi e chiedo con la massima umiltà di continuare ad aiutarci nel cammino: la squadra è giovane, abbiamo bisogno».
Alessio Duatti
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