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Top Secret: un’avventura da vivere ai piani alti Ma Chiusi è subito tosta

Mauro Cavina
Top Secret: un’avventura da vivere ai piani alti Ma Chiusi è subito tosta

Biancazzurri reduci dalla semifinale playoff dell’anno scorso L’ambiente sogna in grande però occhio alla neopromossa

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ferrara. Riparte il campionato di A2 ed anche all’MF Palace tornano ad accendersi i riflettori ma, soprattutto, ad aprirsi le porte al pubblico. Per Ferrara è la ventitreesima stagione nel secondo campionato nazionale, la quarta da quando al timone della società c’è Francesco D’Auria. L’esordio nel Girone Rosso avverrà contro la neopromossa Chiusi che, dalle ore 18, sfiderà la Top Secret nella prima gara che mette in palio punti per la classifica. La nuova stagione ha già avuto un piccolo antipasto, quello della Supercoppa. A Ferrara è servita per rodare la squadra, vincere due partite su tre, ma purtroppo anche a perdere il suo play titolare per infortunio, visto che il giovane Federico Zampini starà fermo ai box per almeno quattro mesi (al suo posto dalla prossima settimana Vencato). Il Kleb morde il freno ed è pronto a scattare in questo nuovo avvio.

La squadra ha lavorato duro da agosto ad oggi, coach Spiro Leka e il suo staff hanno plasmato un gruppo che, durante l’estate, è stato ripensato e rinforzato, progettato per cercare di restare nelle altre posizioni di classifica. «Vogliamo fare meglio dell’anno scorso» ha detto più volte il presidente D’Auria, e l’anno scorso il Kleb è arrivato alla semifinale playoff per la promozione in serie A. Quindi la rotta è tracciata. Il primo tratto di mare si affronta oggi, con qualche piccola preoccupazione, ma prima di tutto con la voglia di tornare a giocare in una condizione normale – o quasi – dopo che l’anno scorso si è vissuta una stagione decisamente fuori dal comune. Tornare sul parquet col pubblico sugli spalti fa già una differenza enorme.

L’Umana Chiusi arriva dalla serie B col vento in poppa. Come tutte le neopromosse ha confermato il nucleo italiano ed ha inserito due americani di qualità. In Supercoppa ha dimostrato si essere in cliente tutt’altro che comodo. Ha vinto due gare su tre nel girone di qualificazione arrivando alla Final Eight dove ha vinto ai quarti contro Scafati e perso in semifinali contro Pistoia che si è poi aggiudicata il trofeo. I due principali terminali offensivi sono stati i due giocatori americani: l’ala forte Jeremiah Wilson, che in Italia si è già visto a Rieti e Cantù, e in preseason ha segnato 14 punti di media con 10 rimbalzi; e il play Lester Medford, al suo esordio in Italia dopo aver gironzolato per l’Europa. Per ora a segnare quasi come i due stranieri ci pensano le due guardie Pollone e Musso, elementi affidabili della squadra ben allenata da Giovanni Battista Bassi: «Andremo a Ferrara per combattere. Siamo pronti, ci stiamo allenando bene, sappiamo che non sarà facile, porteremo la voglia di stupire, ma sempre con umiltà». È chiaro che Ferrara non avrà vita facile, anche se gioca in casa, dove riesce ad esprimersi sempre meglio che in trasferta. «Attenzione a Chiusi – ha detto alla viglia Alessandro Panni – e alla sua aggressività. Noi siamo carichi, uniti e affiatati. La chiave della gara sarà la difesa e la capacità di esprimere il nostro gioco».

Mauro Cavina

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