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IL POKER 

È un Verona incontenibile Lo Spezia deve inchinarsi

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VERONA. L’Hellas cala il poker al malcapitato Spezia. Finisce 4-0 al Bentegodi, un a vittoria convincente dei ragazzi di Tudor, che salgono a quota 8 punti in classifica. La squadra di Thiago Motta, invece, resta nei bassifondi a quota 4.

Pronti via e l’Hellas Verona passa in vantaggio: su calcio d’angolo, pallone mosso vicino per Ilic, che mette al centro un traversone al bacio per Simeone: il Cholito si arrampica sulla testa di Amian e spinge il pallone in fondo al sacco. La reazione ospite è sul mancino del suo numero 10: sinistro a giro di Verde, Montipò alza la palla sopra la traversa al minuto 11. Quattro minuti dopo, il raddoppio dei locali: Caprari scucchiaia in area per Faraoni sul secondo palo, piattone di prima intenzione dell’esterno gialloblù, che trova l’angolino lontano. Lo Spezia non si arrende. Al 17’ Manaj va vicinissimo al gol del 2-1: colpo di testa e palla sulla traversa; il pallone poi ritorna proprio sui suoi piedi, ma la conclusione da due passi è fuori dallo specchio. Alla mezz’ora è ancora Manaj ad essere pericolosissimo: il suo sinistro di prima intenzione, però, viene respinto da Montipò. I liguri prendono coraggio, ma poco prima dell’intervallo accade l’inaspettato: Ilic recupera palla a centrocampo, Simeone la porta fino al limite dell’area e scarico per Caprari. il tiro a giro del numero 10 s’infila nell’angolo lontano, senza dare scampo a Zoet.

Nella ripresa è girandola di cambi fino a mezz’ora dal termine. Le conclusioni di Verde e Gyasi sono troppo imprecise per impensierire Montipò e la retroguardia veneta. A 20’ dal termine i padroni di casa mettono il sigillo sul match grazie alla rete di Bessa: il numero 24 riceve palla da Barak, fa fuori mezza difesa e calcia sul primo palo beffando Zoet.

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