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Masi Torello di gran carriera Il secondo posto fa sognare

Alessandro Bassi
Masi Torello di gran carriera Il secondo posto fa sognare

La squadra può puntare a qualcosa d’interessante. Sant’Agostino, buone cose Ben difficile la situazione di Copparese e Argentana che però possono crescere

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ferrara. Lo diciamo subito: non abbiamo nessuna intenzione di mancare di rispetto a qualcuno, ma crediamo che questo esempio spieghi in modo efficace la gara di Masi Torello di domenica scorsa. Avrete presente, avendolo visto durante l'infanzia o seguito in innumerevoli repliche televisive un qualsiasi film di Trinità? No, non le scene in cui Terence Hill schiaffeggiava il pistolero che cercava di estrarre le pistole, ma quelle di Bambino/Bud Spencer al quale si avvicinava un cattivo che mulinava le braccia, cattivo che veniva steso da una terrificante mazzata dall'alto in basso in piena fronte? Ecco, il derby è stato più o meno così: una Copparese che cercava di costruire (senza avere il tempo di riuscirci) ed un Masi che ha sparato quattro mazzate lucide e feroci. E dopo venti minuti la gara poteva anche chiudersi.

La prima analisi? Che il Masi c'è. E non è una squadra da salvezza tranquilla, ma può puntare a qualcosa di più. E dato che la classifica di Eccellenza, con tredici squadre, è ovviamente corta, mantenere questo passo avrebbe interessanti sviluppi in chiave di classifica. Poi, probabilmente non interessa nemmeno andare in zona promozione, ma solo stare lontano dalla zona pericolosa, comunque sia, il Masi Torello Voghiera si sta proponendo come squadra solida, bene organizzata, che sa segnare e non subisce troppo. E finora ha giocato con tantissimi giovani (bravi).

Per la Copparese, il discorso è diverso, non tanto per i risultati. Finora l'intenzione è stata quella di costruire e far sviluppare il gruppo. Con il Medicina ha funzionato, con Corticella e Masi Torello Voghiera no. La chiave, finora, è stata la funzionalità del centrocampo. Giovani buoni ce ne sono, probabilmente lavorando, si può costruire.

Andando a vedere le altre, buono, nonostante tutto, il pareggio (con qualche rimpianto per gli assenti) del Sant’Agostino, squadra solida, bilanciata e ben disposta. Guardando al colore delle maglie, diciamo che il verde è di moda.

Altra squadra giovane su cui si può costruire, anche se la vicenda delle reti è stata un siluro preciso contro una nave in condizioni difficili, è l’Argentana. Nell'anticipo di Castenaso (campo difficile, non troppo grande, terreno sintetico) i granata hanno subìto quattro reti. Lo si potrebbe considerare un passo indietro, dopo arrivi e crescita in comune, ma perdere su quel campo e con quella avversaria ci può stare. Ma sono sempre situazioni problematiche: l'importante è non farle peggiorare. La tragedia, se così vogliamo chiamarla, è aver perso praticamente un mese di campionato e, con le poche partite di questa stagione, trovarsi indietro nelle fasi iniziali comporta sforzi pazzeschi per risalire.

Alessandro Bassi

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